
Vexilla Regis prodeunt inferni
I vessilli del Re dell'inferno appaiono. Dante, La Comedia XXXIV, 1.
La variazione del titolo in "Divina commedia" voluta, si dice con cognizione, dal Boccaccio, fu data come attributo alla pregevolezza dell'opera, ma anche nel senso che la commedia della vita umana dev' essere interpretata come un'avventura divina. Penso che ogni lettore abbia un concetto suo proprio di interpretazione.
Avrei desiderio di scrivere, almeno molto in breve, ciò che ho personalmente imparato in oltre 80 anni di vita. Tale età mi permette di ricordare - ancora in coscienza - gli ultimi anni del vecchio mondo (dal 1939 al 1945) dopo il quale la storia è passata, senza volontà nostra almeno in Europa, nella fase del "termonucleare", e non è vero che non se ne sia accorto nessuno. Solo che tuttora è molto difficile cambiare le regole del vivere politico che durano, come dicono i codici, dall' immemorabile e si basano, anche in democrazia, sulla conquista di posizioni di potere.
Il pensiero per questo scritto mi è venuto soltanto da qualche giorno, da quando la caparbietà e la durezza con la quale sono stati presentati alcuni provvedimenti governativi, ha fatto da controcanto ad altrettanta caparbietà e durezza dimostrata dalle parti di opposizione. Confesso che tali modi di far politica non mi hanno risparmiato alcuni brividi di freddo estivo.
Gli è che si sta tragicizzando un periodo di vita italiana senza che ve ne sia effettivamente bisogno. Intanto, in quale periodo storico stiamo vivendo? Forse in un periodo di debolezza contraddittoria permanente. La Costituzione è debole e si potrebbe pensare a rifarla ex novo per migliorarla proprio nella sua struttura democratica e liberale. La contraddizione consiste nel volerne modificare alcuni articoli pensando di risolvere alcuni problemi settoriali. In tal modo la si pasticcia sempre di più, ed alla fine diventerà sempre più difficile migliorarla effettivamente. Il Parlamento è debole e lo dimostra la propria artificiosità numerica. L'esecutivo è debole, contraddetto dalla propria forza apparente. La Magistratura è debole e lo dimostra la propria politicizzazione (che esiste) e rende contraddittoria la propria forza. Il popolo è debole e lo dimostra il proprio attuale disorientamento al voto. [Si vedano gli aggiornamenti in calce]. I partiti sono deboli e tutti contraddittori a sè stessi. Il capital - comunismo è già una contraddizione di termini e rende contraddittorio tutto il proletariato. Il fascismo è contraddittorio perchè, per essere coerente, dovrebbe attenersi a una scelta economica protezionista. Invece il Capitalismo - oggi - è necessariamente "global". Un governo para - fascista a struttura "global" sarebbe un non senso internazionale. Il Nord sembra essere contraddittorio a sè stesso perchè la costituzione della Padania non può essere realizzata "contro" l'Italia. Se non se ne sente questa necessità, scarsa fiducia di "maturità" ai suoi uomini. Il Sud, più che contraddittorio, è ammalato e avrebbe bisogno di un risanamento. Già sapere di esserlo potrebbe avviarlo alla guarigione. Il Centro, laico - papale, è anch'esso una contraddizione di termini in sè.
Si può osservare che un minimo di contraddizione in uno Stato democratico potrebbe anche starci. Però noi, cosa stiamo facendo?
Ammettiamo, per assurdo che, ai tempi della guerra fredda la CIA si sia impicciata dell'Italia, così come ha cercato di fare in tutto il mondo, ed abbia preparato preventivamente "piani" per fronteggiare l'eventualità di una nuova guerra mondiale. Ho scritto "per assurdo" perchè io non ci credo e non ci sono prove di ciò. Per assurdo potrebbe avere creato massonerie deviate, distribuito gradi gerarchici, garantito promesse per il futuro. Perchè non siamo relativamente molto lontani dalla fine della "guerra fredda", e sappiamo quanto essa sia costata in termini di distruzione del liberalismo reale, principalmente agli Stati Uniti d'America, secondariamente a tutti gli Stati del cosiddetto mondo occidentale. Più di tutti, forse, in Italia. Io ne so nulla, non faccio raccolta di documenti nè di copie di giornali, ma possiamo ricordare il Cile, o la Banca dell' Agricoltura a Milano, o il falso circolo anarchico al quale era iscritto il ballerino Valpreda, o le bombe sui treni o alla stazione di Bologna, o gli assassinii firmati dalle brigate rosse... e basta così. Nemmeno il Partito Comunista Italiano ebbe scrupoli a responsabilizzare il popolo in favore di uno dei grandi contendenti nucleari.
Avete riflettuto su cosa significherebbe oggi un conflitto sociale portato oltre i limiti delle regole democratiche ancora oggi esistenti? E l' eventuale intervento equilibratore dell' Europa potrebbe essere considerato una garanzia? Io ho sbagliato, nella bacheca, a lodare sentimentalmente sia un vecchio combattente partigiano che la giovane figlia di un caduto della Repubblica di Salò. Per carità, sono lodevoli entrambi per ciò che portano in loro di sincero e di passione umana. Però non per un discorso costruttivo legato al futuro il quale, per essere realizzato dovrà superare ogni sorta di - pure giustificato e innocente - sentimentalismo.
Il discorso legato al futuro, purtroppo, è molto difficile da inquadrare, poichè esistono ancora in Italia, per colpa o demerito non importa di chi... non opinioni diverse, ma ancora troppi spiriti incapaci di comunicazione. Lo scrivo sinceramente perchè gli errori della sinistra qui sono enormi, e mi riferisco soprattutto al fatto di non aver essa mai saputo storicizzare veramente i fatti relativi alla nostra guerra civile, creando una cesura di meriti entro la quale la più gran parte della popolazione italiana si è sentita respinta come in una classe moralmente inferiore. Ciò ha creato nel popolo un risentimento che, sebbene non abbia una sua propria effettiva ragion logica, ne ha una esistenziale molto valida. La destra dal canto suo ha la responsabilità d'aver lasciata spalancata la strada al desiderio di rivincita fine a sè. Moltissimi sono oggi gli italiani stanchi di democrazia verbale, i quali desiderano sinceramente il leader Duce, magari nemmeno tanto bonario. Da essi io personalmente nulla mi aspetto di buono, ma non tutti la pensano come me. Sia la destra che la sinistra - a mio parere - vivono la politica senza sentire sinceramente, nel loro profondo, il valore della democrazia, non essendo stati educati a questo dai propri padri... e purtroppo da qui cominciano le difficoltà.
La prima guerra mondiale fu l'ultima combattuta fra Stati padroni dei popoli. La seconda guerra mondiale non fu combattuta secondo le vecchie regole, ma fra Stati politicizzati cui i popoli, per la maggior parte, avevano volontariamente aderito. La seconda guerra mondiale non fu combattuta soltanto fra eserciti ma, in pratica, ogni cittadino vi fu considerato un soldato e quindi responsabilizzato come amico o nemico, a seconda. La prova ne è data dai bombardamenti aerei sulle città, cominciati in Spagna. Durante la prima guerra mondiale si era sempre rispettata la differenza fra "militari" e "civili"; nella seconda nemmeno quella quella fra donne e bambini. Normali i bombardamenti aerei sulle città, "necessari per scoraggiare". Qui non ci fu differenza fra totalitarismi non. Normali gli arresti di bambini e la loro messa nei campi di concentramento e nei forni "perchè sarebbero diventati nostri nemici". E la guerra civile italiana fu un crogiuolo di pazzia collettiva portatrice di malattie sociali recidivanti, cui nessuna parte politica, nè la vecchia Democrazia Cristiana nè il vecchio Partito Comunista, seppero mai dare il necessario medicamento, prostrati com'erano verso i due grandi Stati che si contendevano il pianeta. Oggi che la guerra fredda è finita, che l'Europa è sinceramente riunita e che si potrebbe iniziare in Italia una politica di rieducazione culturale indiretta atta a sanare le vecchie passioni, oggi, tale mancata storicizzazione non consente ancora di guardar bene lontano. Non si scorgono orizzonti tranquilli, ma purtroppo, ancora abbastanza indistinte le "vexilla Regis prodeunt inferni".
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Manca, alla maggior parte dei politicanti attuali, la capacità di leggere nello spirito dei fatti storici e contemporanei. Pochi sono quelli che ritengono che la terra sia rotonda, percorribile in tutte le direzioni. Molti pensano che solo una direzione possibile sia quella giusta. E' molto difficile, parlando con un uomo politico, essere capiti se non la si pensa esattamente come lui. Se si è capiti, allora si viene gerarchizzati, e se si è bravi si potrà fare anche molta strada nel partito. Ma sempre senza sapere che la terra è rotonda. Guardate gli occhi di questa bambina di meno di un anno.
Lei è felice di essere al mondo, si fida di noi, vuol conoscere tutto, i suoi occhi lo dicono chiaramente. E' questo lo spirito col quale si nasce. Non è ebrea, ma se lo fosse stata solo alcune decine di anni prima, solo per questo motivo avrebbe potuto essere odiata a morte. Eppure essa ha nel braccio la forza per risotterrare qualsiasi creatura infernale. Forse anche noi siamo nati così. Che cosa ci ha portato, nel tempo di una mezza generazione a non aver più nemmeno la capacità educativa di comprendere i nostri figli nel modo giusto? Forse perchè tutti desideriamo il miracolo e nessuno crede più a quello vero? Forse perchè nessuno crede più in Dio?
Per la vecchia filosofia pre - pitagorica, quella della Scuola di Elea, ogni uomo ha uno spirito per sè, che è una cosa sola con quello dell' "Uno". Già a quei tempi, un filosofo si accontentava di capire questo. Non si può voler vivere senza Dio, e poi desiderare la sua potenza. Non si può dire "Dio siamo noi". Noi vorremmo solo il "potere" di Dio, poichè pensiamo di essere insufficienti a noi stessi. In realtà lo siamo solo perchè pensiamo di esserlo e perchè abbiamo paura.
La società italiana è ancora ammalata di eccesso di ideologismo. Per quanto la nostra Costituzione sia invecchiata, potremmo ancora cavarcela senza gravi conflitti interni. L'"affaire" delle "riforme" potrebb' essere formalmente risolto da qualsiasi governo e discusso senza troppo clamore da qualsiasi opposizione soltanto sulla base della corretta interpretazione degli articoli costituzionali. Invece, sia per il governo che per l'opposizione ciò non è sufficiente. Si preferisce avere una magistratura politicizzata, o la si vuole asservita. Si potrebbe vivere in pace, almeno noi cittadini. Invece preferiamo attendere che i vessilli del Re dell' Inferno si avvicinino. Ci vantiamo di aver liberato gli uomini, ma non è così.
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AGGIORNAMENTO: Dopo il risultato del referendum del 12 e 13 giugno 2011 (a un anno da questo scritto), non si può più dire che il popolo sia disorientato. Può però essere deviato e incoraggiato a proseguire nella politica di sempre. Il pendolo volge ora a sinistra, poi tornerà a volgere a destra, eternando la incomprensione dei sentimenti e dei cuori. Destre e Sinistre hanno votato entrambe per ottenere il quorum. Ciò vuol dire che il popolo ha votato per sé stesso e non accetta più di vivere in sofferenza ideologica. Questo giustifica anche il voto sul nucleare. Ne siamo stati in sofferenza, non solo a causa delle centrali, ma in tutto il tempo della guerra fredda, a paventare le bombe atomiche. Al voto hanno contribuito anche i non iscritti ai partiti, quantitivo che non si può esattamente calcolare. Al voto ha contribuito anche tutto il popolo di facebook (non tutto iscritto ai partiti) che nessuno si è sognato di ringraziare. Anzi, noi siamo buoni per l' ospedale psichiatrico e ci si dice che negli U.S.A. il fenomeno fb. è in diminuzione. Il popolo tuttavia esiste, e sarà giocoforza che, nel prossimo futuro, debba prendere ancora coscienza di sé. Noi, lo abbiamo già scritto, auspichiamo una diminuzione drastica dei partiti che praticano un anticomunismo di programma, ed altrettanto un antifascismo. Ciò non perché noi si sia comunisti e fascisti a un tempo (la bandiera dell' Anarchia ha colore rosso e nero), ma perché proveniamo dalla radice dell' albero liberale e riconosciamo nei partiti troppo ideologizzati una contraddizione al concetto di libertà pubblica stabilito dalla nostra Costituzione. Non ci piace, per combattere uno spirito di contrasto persecutorio, cadere nel suo contrario. Pertanto, riconosciamo libero qualsiasi partito amministrativo. Non libero qualsiasi partito ideologico. Appuntamento alle prossime elezioni.
Dachau. Il giorno della liberazione.
Enrico Orlandini, Osimo 19 giugno 2010. aggiornamento al 15 giugno 2011.
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