L' Ape dantesca
Purgatorio
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La concubina di Titone antico
già s'imbiancava al balzo d'oriente
fuor delle braccia del suo dolce amico.
(Pur. IX. 1-3)
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In co' del ponte, presso Benevento,
sotto la guardia della grave mora
(Pur. III. 128-129)
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... Che il poggio sale
più che salir non posson gli occhi miei
Pur. IV. (86)-87)
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In sogno mi parea veder sospesa
un'aquila nel ciel, con penne d'oro,
con l'ali aperte, ed a calare intesa;
(Pur. IX. 19-21)
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... Il malo amor...
... fa parer dritta la via torta,
(Pur. X. (2)-(3))
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Io fui latino, e nato d'un gran Tosco
(Pur. XI. 58)
[Si tratta di Omberto de' Conti di Santa Fiore, figliolo di Guglielmo Aldobrandeschi]
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Io m'era mosso e seguia volentieri
del mio maestro i passi,,,
(Pur. XII. 110-(111))
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... I' sono Oreste
passò gridando...
(Pur. XIII. (32)-(33))
[Parole dette da Pilade, intenzionato a morire in luogo d' Oreste]
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Io sentìa voci, e ciascuna pareva
pregar per pace e per misericordia
l'Agnel di Dio...
(Pur. XVI, 16-17-(18)
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In sul paese ch'Adige e Po riga
soleva amore e cortesia trovarsi
(Pur. XVI. 115-116)
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Io vidi già nel cominciar del giorno,
la parte oriental tutta rosata,
e l'altro ciel di bel sereno adorno.
(Pur. XXX. 22-24)
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