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L' Ape  dantesca

Inferno

 

 

 

Io stava come il frate che confessa

lo perfido assassin...

(Inf. XIX, 49-50)

 

 

*

 

 

O degli altri poeti onore e lume

(Inf. I. 82)

 

*

 

O muse, o alto ingegno, or m'aiutate

(Inf. II. 7)

 

*

 

Oscura, profond' era e nebulosa

tanto che, per ficcar lo viso al fondo

io non vi distingueva alcuna cosa

(Inf. IV. 10-12)

 

*

 

O tu che vieni al doloroso ospizio

(Inf. V. 16)

 

*

 

Ora incomincian le dolenti note

(Inf. V. 25)

 

*

 

O voi, ch'avete gl'intelletti sani

mirate la dottrina che s'asconde

sotto il velame degli versi strani

(Inf. V, 25)

 

*

 

Ora sen va per uno stretto calle

(inf. X. 1)

 

*

 

... or quindi, or quinci

(Inf. XIV. (46))

 

*

 

... O miseri seguaci,

che le cose di Dio, che di bontate

deono essere spose, voi rapaci

per oro e per argento adulterate.

(Inf. XIX. (1)-4)

[Si riferisce ai simoniaci.]

 

*

 

Or convien che per voi suoni la tromba

(Inf. XIX. 9)

 

*

 

... Or fu giammai

gente sė vana come la senese?

(Inf. XXIX. (121)-124)

[Con quel "giammai" Dante evita la doppia negazione.]

 

*

 

 

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