PEDAGOGIA  LUDICA:

 

  DAMA

 
 

 

 

La Dama: un gioco da non sottovalutare

 
  

 

E' uno dei più antichi giochi strategici di tavoliere, anche se non è facile, a tutt'oggi, stabilirne con buona approssimazione data e luogo d'origine. Questo perchè, alle consuete difficoltà che si incontrano in tali ricerche, nel caso della dama se ne aggiunge un'altra: quella di trovare un accordo sui suoi antenati in linea retta. C'è chi vorrebbe farla discendere dal romano ludus latrunculorum, che si giocava su una tavola con pezzi bianchi e neri, e chi ne rintraccia le origini in giochi praticati dai greci o addirittura dagli antichi egizi.
Giochi sicuramente riconducibili alla dama datano, comunque, da almeno cinque o sei secoli.

In ogni caso è indiscutibile che la dama meriti un posto non secondario tra i più importanti giochi strategici, per almeno due motivi: è conosciuta e praticata, sia pure sotto varie forme, un po' in tutto il mondo; inoltre è - come il GO e l'Awele - un gioco che consente un elevatissimo numero di potenzialità combinative, pur basandosi su pochissime regole. Paradossalmente, proprio la semplicità del suo regolamento fa sì che essa venga considerata poco più che un gioco per bambini, da parte di coloro che l'hanno imparata in tenera età e non l'hanno successivamente approfondita: vale a dire dal 99,9% di chi pratica questo gioco.
Chi non ha mai letto un libro di teoria della dama o non abbia conosciuto qualche damista esperto, di solito non sospetta nemmeno la complessità e le raffinatezze che la dama può presentare. Il gioco "casalingo" sta alla dama agonistica o a quella artistica (studi e problemi) come uno spot per la pubblicità di un dentifricio sta a un film di Bergman.
Altro motivo di confusione è dato dalla scarsa conoscenza del regolamento che hanno, soprattutto in Italia, i giocatori occasionali: valga per tutti l'esempio dell'obsoleta regola del "soffiare" che, pur essendo stata abolita fin dal 1934, viene ancora applicata da tante persone.

C'è infine da considerare che molto ha nuociuto ad una migliore conoscenza della dama il fatto che questo gioco venga praticato nel mondo con regole differenti da nazione a nazione. La versione giocata correntemente in Italia è conosciuta praticamente solo dagli italiani (un po' come accade per la nostra lingua), mentre la più seguita internazionalmente è quella inglese, che differisce dalla nostra per alcune importanti particolarità: se avete provato a giocare a dama con il vostro PC, forse non vi ci sarete ritrovati proprio perchè il programma seguiva, con tutta probabilità, le regole inglesi.
Per creare la possibilità di competizioni tra giocatori di differenti nazionalità, è stata ufficialmente istituita, nel 1947, la Federazione Mondiale Dama, che adotta le regole, precedentemente sperimentate, della dama internazionale. In tutto il mondo oggi si disputano, accanto a tornei dei vari tipi nazionali di dama, anche competizioni di dama internazionale, che offre possibilità strategico/tattiche sensibilmente maggiori, dato l'ampliamento del campo di gioco (100 case anziché 64) e la complicazione delle regole (la pedina può catturare la dama, quest'ultima si muove come l'alfiere degli scacchi, ecc.).

La F.I.D. (Federazione Italiana Dama), nata ufficialmente nel 1924, coordina il movimento damistico nazionale e rappresenta l'Italia all'estero. Organizza anche tornei di dama internazionale, ed è un punto di riferimento concreto per chiunque voglia avere informazioni e consigli su un gioco antico e sempre attuale che ha, come pochi altri il pregio di poter essere appreso facilmente e praticato con soddisfazione a tutti i livelli.

 

Libri consigliati

Enrico Molesini: Un gioco che si può leggere - Corso di dama in dieci lezioni e due appendici. Edizione a cura della F.I.D., 1996
C.A. Fatter: Imparo la dama - La Dama italiana e la Dama internazionale; con un'appedice sul gioco del Filetto. Mondadori,1984
Francesco Lavizzari: Il libro completo della Dama, Mursia, 1983

 

Indirizzi utili

Federazione Italiana Dama
via Renon, 25
39100 Bolzano
c.p. 323
tel. 0471 970 032
fax 0471 980 418


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