DICHIARAZIONE DI VOTO

PER LA CAMPAGNA ELETTORALE

PROSSIMA VENTURA

 

 

 

So che la mia opinione val poco. Tuttavia, visto che posso farlo almeno su questo sito, continuerò a scrivere.

Alla opinione pubblica italiana, nonostante noi si sia, ormai da quasi sessant' anni, "in democrazia", manca una tradizione democratica migliore di quella vecchia "in monarchia", fra la destra e la sinistra, da sempre aggravata dal fatto che la sinistra era in effetti repubblicana, e quindi poco adatta alla pacificazione; nel senso che una democrazia forte può realizzarsi, soltanto in uno Stato in regime di pace interna.

Senza contare che la trascorsa "guerra fredda" ha molto indebolito anche la democrazia americana, e che Stati europei importanti quali ad esempio Germania, Francia e Inghilterra, non hanno perso se non formalmente la loro antica aspirazione al potentato, e sembra si dimostrino inefficaci a  far progredire l' Europa verso un effettivo modello di federazione a governo centrale, moneta e situazione bancaria ed economica unita.

A mio parere sarebbe indispensabile anche l' abolizione della borsa, ma non voglio pretendere troppo da questo file.

 

Ci si può chiedere: a chi attribuire la responsabilità del nostro virtuale impoverimento? Certamente anche a me. Intendo, sul serio.

Sembra un' analisi scherzosa, ma non è da prenderla a burla.

Quando, all' inizio dell' anno Duemila due, fu introdotto, in Italia, l' euro monetato, il cambio fu valutato ufficialmente a 1936,27 lire.

Io acquistai, in euro,  un oggetto da 100 mila lire. Mi aspettavo di pagarlo 52 euro, invece mi fu imposto il prezzo a 100 euro. Reclamai, quanto ci si potesse aspettare da un uomo timido come me; il prezzo fu quello.

Lo racconto perché sono certissimo che molti lettori  avranno avuto la stessa esperienza.

Quando poi andai a riscuotere il mio stipendio da un milione, ricevetti al cambio 512 euro. Protestai, dissi: - Il vero cambio è uno a mille!  - Non ci fu verso.

Non seguì alcun controllo sui prezzi. Il governo e la guardia di finanza fecero nulla. I cittadini si limitarono a mugugnare. Il governo era allora di destra.

Qualche anno prima (con governi di sinistra) si era parlato di far precedere l'euro dalla lira pesante, cosa che avrebbe evitato uno squilibrio iniziale troppo marcato.

Molti, ricordo, avevano chiesto un nuovo tipo di lira, che avrebbe ridotto il cambio uno a cento.  Ma gli economisti di allora avevano sensibilità solo per le tasse.

 

Intanto, perché si era voluto l' euro? Lo si era voluto per difendere il nostro debito colossale con una moneta di valore internazionale. Altrimenti, rimanendo la lira col cambio di allora, la banca d' Italia avrebbe dovuto attingere alle riserve d' oro.

Sappiamo tutti che, in una famiglia ricca d' oro, ma piena di debiti, quando si comincia a intaccar l' oro, la vera miseria è arrivata. Sarà solo questione di tempo.

Ho sentito dire da un uomo politico alla televisione: - Niente paura: i fondamentali italiani sono solidissimi, meglio che in Inghilterra.

Intanto non è vero. Ma cosa sono i "fondamentali"?. I politici usano scientemente parole che entrano nell' immaginifico e alle quali l' ascoltatore può dare qualsiasi significato, in relazione alla simpatia di partito. Effettivamente la Banca d' Italia contiene impressionanti riserve d' oro. Però, il paragone con  l' economia del Regno Unito non si può fare poiché questi, al bisogno, può contare sull' oro dell' intero Commonwealth, e la Corona Inglese è "Commonwealth". Ecco perché i britannici criticano, ma non rinunciano alla loro monarchia.

 

L' ideale di uno Stato ideologizzato (In Italia destra e sinistra  sono entrambe ideologizzate), è riuscire a far accettare a un corpo civile la propria ideologia. Non ad imporla, poiché siamo in democrazia.

Per convincere una persona ideologizzata basta poco; saper manovrare un telecomando, ad esempio.

Una volta raggiunto questo scopo (attraverso elezioni) non ci sarà più bisogno di preoccuparsi. Il cittadino della nostra parte accetterà tutto, diventerà incredibilmente condiscendente, e a  protestare ci penserà soltanto l' ideologia contraria.

 

Purtroppo  il cambio monetario anzi descritto, sebbene non  applicato al cento per cento, nascostamente e sul lungo periodo, ha contribuito moltissimo a farci arrivare nelle condizioni in cui ci troviamo.

Il posticcio cambio dell' euro ha provocato in Italia, da un subito, una diminuzione del potere d' acquisto, e quindi un impoverimento sensibile sebbene strisciante, apportatore di sfiducia e pentimento nei confronti dei vantaggi che ci si poteva aspettare dall' ingresso nella Unione Europea.

Cosa che, se l' euro, all' inizio, fosse stato accettato senza egoismi e speculazioni NOSTRE , ne avremmo avuto tutti un grande vantaggio e si sarebbero capite subito le ragioni ottimistiche che gli economisti del tempo (Ciampi, ad esempio) avevano addotto. Si sarebbe certamente potuto ridurre il debito pubblico senza arrivare alla situazione attuale.

Invece si ottenne una grande sperequazione e fenomeni di grosse fughe all' estero di denaro privato.

Non nego le speculazioni di borsa,  le influenze dei "mercati", e la crisi internazionale, ma nell' insieme,  la colpa è nostra, principalmente del popolo bottegaio e di chi non ha esercitato un immediato controllo.

In questo modo lo spreco è continuato per anni, mentre la conseguente inevitabile "perdita di liquidità" è stata attribuita al nostro carattere nazionale, disinvolto e sperperone.

Ci è stato detto: - Per anni avete vissuto al di sopra delle vostre possibilità,  ora è giusto  che scontiate - .

Invece non era così. I genitori se la sono cavata perché la loro naturale propensione al risparmio ha consentito ad essi, con sacrifici, di procurare alle famiglie una casa di proprietà, che non tutti i figli, però, potranno ereditare. I prezzi degli oggetti elettronici e delle automobili sono effettivamente diminuiti alla base.

Però l' onda oscura del cambio a mille ha continuato a nuocere subdolamente. La memoria ne è scomparsa in quanto, nel frattempo, anche l' euro ha subito svalutazioni e anche qualche stipendio è forzatamente aumentato. Quindi tutto è stato confuso.

 

La destra governativa ha messo in opera una propria interpretazione del liberalismo.

Adam Smith scoprì che la ricchezza di pochi capitani d' industria poteva essere utile ai molti. Era in buona fede.

Marx scoprì le lacune del ragionamento, ma in fondo anche i suoi seguaci, una volta giunti a governare, scoprirono che, per realizzare un comunismo duraturo, avrebbero dovuto ottenere il controllo economico del pianeta.

I cinesi hanno apprezzato  l' utilità della collaborazione con il capitalismo. Naturalmente, anche al capitalismo conviene collaborar con la Cina. Fatti salvi alcuni controlli di mercato.

Il rischio oggi è grosso e non si può più ritornare al 1940.

 

In breve, il liberalismo insegna questo:

- Se sei un onesto liberale, puoi cercar di far soldi nell' impresa, perché ciò potrà esser utile anche al tuo prossimo. La ricchezza crea ricchezza.

La mano d'opera dev' essere quella necessaria a produrre ciò che si vende. Tu stesso, quindi, devi esser capace di far girare l' economia ed essere utile alla popolazione.

La miseria però, crea miseria. Non puoi ricavare denaro dal tuo lavoro se non curi il potere d' acquisto.  Questo, almeno, insegnò la crisi del ' 29.

Il falso liberalismo dice il contrario.

Riduciamo le spese del mercante, così egli riuscirà a pagare le tasse (che noi ridurremo). Meno mano d' opera, meno spese.

Siccome ci siamo accorti di avere speso troppo in passato, ora saremo costretti a far sacrifici. Pax et Bonus.

 

 

Ho deciso di pubblicare questo file prima di conoscere i risultati dell' insediamento del governo Monti. Tanto le elezioni, massimo all' inizio del 2013, dovranno svolgersi.

 

Il governo Monti ha avanti a sé queste strade: o aumentare "la liquidità" per far girare l' economia, tanto da ridurre, magari lentamente, l' indebitamento; oppure adattare l' economia a quella di uno Stato di serie B (con indebitamento stabile, permanente e controllato), senza pericolo di farci retrocedere in serie C.

In entrambe i casi, alla fine, sosterrà di aver lavorato bene.

Sempre che lo approvino e che possa lavorare in pace.  Perché i componenti la vecchia classe al governo (Lega compresa) certamente lo distrarranno.

 

La dimostrazione del dilettantismo della democrazia italiana è data dal fatto che non si è tenuto conto che, nella antica Repubblica Romana una delle migliori forme di protezione dello Stato nei momenti di crisi, era la istituzione della dittatura a tempo determinato.

Fabio Massimo salvò Roma dalle armi di Annibale molto prima che Scipione trovasse la vittoria definitiva a Zama.

Secondo me il governo Monti sarà molto disturbato e dovrebbe essere protetto da un mandato dittatoriale fino alla data delle regolari elezioni del 2013. Questo lo scrivo prima del segnale di partenza, e lo lascio a serio rischio di essere smentito.

 

Alla fine, per chi votare?

Scrivo qui soltanto per chi voterò io, in quanto ritengo giusto che chiunque abbia elementi validi per votare un proprio partito, lo faccia in pace di spirito e senza scrupoli di coscienza.

Anzitutto, ho sempre sostenuto la pace sociale, e chi conosce il mio sito, lo sa. Quindi non voterò per le estreme, di destra o sinistra che siano.

Le sinistre hanno la responsabilità - sempre dal mio punto di vista - di non aver saputo far precedere l' euro dalla lira pesante; la destra,  di non averci saputo difendere dallo insidioso cambio a mille che  - penso io - è la vera causa della crisi in cui ci troviamo, fatta salva  la borsa (i cosiddetti "mercati" che già dalla metà dell' 'Ottocento Fourier, a ragione, avrebbe voluto abolire).

Le destre sono ideologizzate su Berlusconi. Le sinistre lo stesso. Non ho mai capito perché un Papa, quando lo nominano, voglia far penitenza per il peso della responsabilità che si piglia.

In ogni modo, ritengo Berlusconi un falso moderato, responsabile, con le estreme, di aver impedito, o ostacolato, la pacificazione nazionale.

Tuttavia, l' Otto Settembre di Berlusconi deve essere analizzato con saggezza. O non è vero, e allora ci siamo sbagliati e Berlusconi tornerà trionfante; o se è vero converrà alla destra tagliare subito il nodo che arresta il libero svolgersi della politica italiana, e scegliersi altre strade. Senza aspettare una pericolosa appendice, intendo.

 

Non credo nell' Ideologia, e penso - e il mio sito lo dimostra - di non poter essere smentito in questo.

L' anarchia pitagorica ha un ideale che dev' essere perseguito pragmaticamente. Seguo pertanto la filosofia di Peirce, e inoltre mi ritengo relativista.

 

Un elettore pragmatico coerente, non può, per la decisione di voto, basarsi sulle promesse. Dovrà giudicare un partito al termine del mandato, di governo o di opposizione che sia.

Per cui giudicando adesso: "partita sospesa per impraticabilità del campo" mi riprometto di votare fra cinque anni "sul contenuto", del nuovo governo uscito dalle future elezioni, non sulle promesse o sulle ideologie. Sempre che io sia ancora vivo.

Non penso di disturbare eccessivamente  il partito che sarà eletto. Però, se un buon numero di elettori non voterà, promettendosi di giudicar meglio per l' avvenire, si capirà che esiste, nel Paese, una parte consistente di popolazione capace di pensiero proprio, e di buon giudizio.

Auguri a tutti.

 

Enrico Orlandini,

Osimo, 15 novembre 2011.

 

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