Teoria

 

per un nuovo partito politico

 

 

PREMESSA

 

Non sarebbe dovuta toccare a me l' incombenza di proporre una teoria per un nuovo partito politico italiano, già certamente "in nuce" da tempo, ma che, per motivi che qui non voglio indagare, mai apparso.

Si tratta di dare una interpretazione coerente al problema del "federalismo", o meglio a quello della perseguibilità dell' idea della costruzione di una Italia diversa  (a scopo di maggior forza unitaria), organizzata  in Confederazione di Stati regionali.

Non  che io voglia interferire su studi già compiuti da Gianfranco Miglio, note indagini  di politica tecnica delle quali è riconosciuto il valore.  

La libertà me ne viene soltanto dall' essere io cittadino italiano, riconosciuto dall' anagrafe, protetto dall' articolo 3 della  attuale Costituzione italiana;  per giunta, di estrazione intellettuale anarchica, ovvero non sottomesso disciplinarmente ad alcun gruppo politico.

Posso citare, su Miglio, questo frammento di Wikipedia:

 

"Secondo il professore gli stati democratici, ancora fondati su istituti rappresentativi risalenti all'ottocento, non riusciranno più a provvedere agli interessi della civiltà tecnologica del secolo XXI. Con il crollo del muro di Berlino e la fine della guerra fredda, si creano in altri termini le premesse perché la politica cessi di ricoprire un ruolo primario nelle comunità umane e venga invece subordinata agli interessi concreti dei cittadini, legati alla logica di mercato. La fine degli stati moderni porterà secondo Miglio alla costituzione di comunità neofederali dominate non più dal rapporto politico di comando-obbedienza, bensì da quello mercantile del contratto e della mediazione continua tra centri di potere diversi."

 

Oggi il "federalismo" (diciamo) non lo vuole soltanto la Lega Nord, ma lo chiedono tutti, eccetto forse che dal centro Italia, col risultato di un coacervo di proposte di tipo per lo più sanfedistico, secessionista, illiberale, litigioso o limitato al controllo fiscale delle regioni. Molti pensano al ritorno del brigantaggio, o dei partigiani regionali, altri ad un posto comodo in parlamento.

Intendo: non si tratta per me di contribuire personalmente alla costruzione del partito che sto proponendo. Se l' interesse ne sarà riconosciuto, di certo ciò avverrà per competenza di molti e diversi. Per giunta tutto ciò che qui scrivo è fatto per essere discusso e non contiene lacci gerarchici. La mia convinzione è, che se si intende parlare di federalismo, allora si deve sapere che cosa si vuole e che cosa si fa. Poiché soltanto due sono le condizioni entro le quali l' Italia potrà procedere pacificamente e costruttivamente: un vero ed efficiente federalismo (ovvero la creazione della Confederazione) oppure lo Stato unitario. Tutto il resto sarà pericoloso o inutile, o limitato ad interessi di parte fine a sè stessi, non mai ad interessi nazionali, e mondiali.

Presento qui una proposta teorica di Confederazione, da discutere, e non mi sento affatto un eccentrico.

Un partito effettivamente federalista, del resto, avrà anche bisogno di uomini eccezionali capaci di dare ordine alla confusione delle intenzioni.

Per cooperare a istituire un nuovo partito occorre seguire una certa prassi, secondare una propria volontà, esser convinti di raggiungere un utile collettivo. Molti l' utile collettivo vorrebbero trovarlo nello Stato Unitario, non nella Confederazione, per cui bisognerà scriverne senza pretesa di aver ragione, senza beneficio pregiudiziale, senza enfasi.

Dividerò la scrittura in paragrafi:

 

1.  COSA SI VUOLE OTTENERE.

Questo nuovo partito potrà esser chiamato "Federalista", oppure "Confederato", o ancora "Per la Confederazione"... i suoi aderenti "confederati"... o come si riterrà meglio. Potrà contenere persone provenienti da varie estrazioni politiche, convinte che il riconoscimento di alcune differenze storiche, di alcune indipendenze, potrebbe alla fine mostrarsi utile e giovare al vivere collettivo; persone sensibili al bene comune ed alla vita spirituale della nazione, inattaccabili dall' odio,  gente dabbene per educazione ed indole.

Due partecipanti al partito potrebbero chiamarsi "confederalisti", o "confederati" e incontrandosi, da parti diverse del territorio nazionale, potrebbero dimostrare di aver realizzato quella unione spirituale di popolo che quasi due secoli di nazionalismo imposto non sono riusciti a ottenere.

Si possono ammettere, teoricamente, cinque "Stato-regione": la Padania; il gruppo delle Regioni Centrali, comprendente la Capitale della Nazione confederata e il Parlamento centrale; la Nuova Magna Grecia; la Sicilia; la Sardegna, tutte giustificate da un plebiscito. Alcune, come ad esempio l' Emilia Romagna, l' Abruzzo e il Molise, dovrebbero decidere se stare con le regioni  centrali, oppure con la Padania o con la Nuova Magna Grecia. Roma capitale non dovrebbe stare all' interno di uno Stato- regione,  ma in un territorio a sé.

La capitale degli Stati centrali, forse Bologna, più facile di Firenze a raggiungersi, a meno che la Romagna non voglia andarsene al Nord, cosa che mi dispiacerebbe, perché lo spirito romagnolo è "centrale".

Gli aderenti al nuovo partito dovrebbero far gruppo, ognuno per la propria patria geografica.

Gli Stati regionali, fortificati tutti da vera indipendenza dimostrabile, giustificati da una costituzione propria (non contraddittoria, nei principii generali, a quella centrale), sulla falsariga, per intenderci, a ciò che potrebbe costituire il rapporto particolare esistente fra il governo del Texas (non degli altri Stati) e quello degli Stati Uniti.

Prego ora il lettore di non giudicare troppo rapidamente e di continuare a leggere.

 

2. GOVERNO CENTRALE E COSTITUZIONE ITALIANA.

All'atto della istituzione ufficiale dello Stato Confederato, sarà bene sia riconosciuta da tutti la prima parte della Costituzione attuale:

PRINCIPI FONDAMENTALI  ART. 1 - 12.

 

PARTE  PRIMA

 

Titolo I.  Rapporti civili   art.  13 - 28.

 

Titolo II.  Rapporti etico - sociali  art.  29 - 34.

 

Titolo III.  Rapporti economici   art.  35 - 47.

 

Titolo IV.  Rapporti politici   art.  48 - 54.

 

mentre la seconda parte: 1. Parlamento; 2. Presidente; 3. Governo; 4. Magistratura; 5. Regioni...; 6. Garanzie; sarà mestiere del Partito di rielaborarla. [Vedi: Costituzione, parte seconda: www.rigocamerano.it  cliccando poi su SPAZIO LIBERO e AGORA'].

 

Per parte mia propongo: Presidente unico (dello Stato e del Governo,- alla francese, coi necessari contrappesi) eletto a testa di elettore, per maggioranza assoluta e possibilità di ballottaggio; con facoltà di eleggere e dimissionare i ministri; inamovibile per la durata di cinque anni, con una sola possibilità di rielezione. Dimissionabile solo per alto tradimento o malattia invalidante, con voto di 2/3 del parlamento, o di 3 parlamenti regionali su 5.

Per la modifica della Costituzione: Voto di 4 parlamenti di Stato-regione su 5, indipendentemente dal numero degli abitanti. In alternativa: 3 su 5.

Il valore del voto di un Parlamento di uno Stato regionale è bene sia sempre 1 (uno), qualunque ne sia il numero di cittadini che rappresenta. Ciò perché il valore di due Parlamenti, contenendo (o quasi) lo stesso numero di persone, non può essere disuguale.

Eletti al Parlamento confederato, per posizione politica, indipendentemente dal voto al Presidente: 1 ogni 100.000 elettori, senza limite di accettazione. 

Può accadere quindi che il Presidente si trovi a fronteggiare un Parlamento non di sua maggioranza politica. Ciò non dovrà inficiare sulla durata del suo mandato.

 

FORMA DEL GOVERNO CONFEDERALE:

Modello democratico liberale, fondato sulla tripartizione dei poteri, con partiti politici indipendenti nelle varie regioni e non limitati da impedimenti artificiali come, ad esempio, i premi di maggioranza.

Un governo confederale comprensivo di Parlamento legislativo e Senato ad elezione popolare, legislativa e giuridica (si veda meglio, in basso il modello di Costituzione dello Stato-regione).

Si può convenire che in uno Stato moderno e civile, alla Presidenza della Confederazione possa essere eletto un cittadino, di qualsiasi fede politica, filosofica  o religiosa, ceto sociale o  razza, pertanto anche un membro di Casa Reale, per il tempo concesso dalla Costituzione Confederale. In coerenza a questi principii, sarà utile che il partito si adoperi a togliere, dalla Costituzione attuale, gli impedimenti che ancora colpiscono i membri di Case Reali, quali essi siano. Ciò in coerenza con i principii della democrazia, non dovendosi riconoscere, in uno Stato moderno, la conflittualità fra "monarchia" e "repubblica".

 

FUNZIONI DEL PARLAMENTO CONFEDERALE.

In riassunto, essendo già lo spirito della Confederazione giustificato dalla accettazione della prima parte della Costituzione esistente:

In Roma il Parlamento Confederale composto da una Camera grande legislativa ed un' altra minore senatoriale. (Per le funzioni del Senato si veda in seguito). La Corte Suprema di Magistratura, con funzioni di cassazione, e presidenza [del CSM] eletta a turno settennale (come l'attuale presidente della Repubblica), ogni volta su proposta di uno Stato regionale diverso.

Il Parlamento confederale contenuto nel territorio di Roma; il Parlamento degli Stati Centrali in un' altra città.

Il popolo, attraverso elezione, nomina il Presidente della Confederazione  e i  deputati al Parlamento legislativo.

Il governo è formato dal Presidente e costituisce l'esecutivo che si confronta in un Parlamento libero, non corrotto da premi di maggioranza. Però, garantito per l' intera durata del suo mandato.

Parlamento e governo proteggono le relazioni fra gli Stati regionali e quelle fra essi e il territorio  Confederale, compresi gli Stati esteri, con particolare interesse per la concordia  internazionale e la pace.

La legislatura aggiorna perennemente i codici penale e civile approvando o respingendo proposte di legge. Cura casi di discriminazione, di estradizione, emendamenti interessanti la confederazione nel proprio insieme.

La Costituzione è considerata Legge Suprema dello Stato Confederato, con obbligo di giuramento per tutti i legislatori, funzionari esecutivi (ministri) e giudici.

. Il Parlamento Confederale impone agli Stati regionali libertà di culto, parola, stampa e riunione.

. Impone un esercito confederato professionale libero di prender quartiere in tutto il territorio italiano.

. Impedisce balzelli fra Stati regionali  e multe reciproche, eccessive e irragionevoli.

. Regola le contese fra tribunali degli Stati-regione.

. Impedisce, in tutti i territori, la tortura e i nuovi metodi di schiavitù.

. Regola il potere giudiziario dei cittadini stranieri.

. Interviene a favorire i rapporti commerciali fra gli Stati regionali e con l'estero.

Detiene i ministeri degli esteri, della difesa, dei Beni Culturali , il Provveditorato generale della istruzione.

. Si propone, comunque, come supremo giudice in tutti i casi di dubbia interpretazione dei rapporti fra Stati regionali, oppure fra questi e gli Stati esteri.

 

3.  PROPOSTA DI MODELLO UNICO DI COSTITUZIONE DI STATO REGIONALE.  Questo progetto di Costituzione può essere modificato ufficialmente e separatamente da ogni Stato-regione..

 

I. 1. Il ... nostro è uno Stato libero e indipendente, regolato da una Costituzione propria, subordinata soltanto (nel senso di non contraddicente) alla Costituzione Confederata Italiana.

I. 2.  La sovranità dello Stato risiede nel popolo. La sua autorità presuppone un governo libero eletto per elezione pubblica e  limitata nel tempo.

I.  3.   Gli uomini liberi, quando formano un patto civile, tengono tutti il diritto di uguali.

I.  4.   Ogni servizio pubblico prestato ha diritto a un emolumento.

I.  5.  Nessuna persona può essere citata in tribunale a motivo della propria fede religiosa o ragione filosofica.

I.   6.  Nessuna credenza religiosa o filosofica potrà essere dichiarata qualità essenziale per un impiego od incarico pubblico.

I.   7.   A qualsiasi persona è riconosciuto il diritto naturale di adorare o di negare Dio secondo il dettato della propria coscienza. Alla pari per religiosi, atei e filosofi. La bestemmia è condannabile, se riconosciuta offensiva.

I.  8.  Non si libererà denaro pubblico (di tesoreria) a beneficio di alcuna società religiosa, filosofica o atea non integrata per Legge nel sistema educativo statale.

I.  9.  Ogni persona possiede libertà di parlare, scrivere e pubblicare le proprie opinioni su qualsiasi argomento e materia, facendosi responsabile di ogni abuso di tal privilegio [falsificazioni e calunnie].

I.  10.  Il popolo è assicurato sulle proprie persone, case e possessi, da ogni pretesa pubblica o privata riconosciuta irragionevole dalla pubblica Magistratura.

I.  11.  Nelle cause criminali l' accusato sarà giudicato pubblicamente e con la maggiore imparzialità e celerità possibile.

I.  12.  Quando la prova sia chiara, ma il giudizio non certo e da attendersi,  l'accusato potrà essere posto in libertà provvisoria senza penalità pecuniaria, salvo che per delitti di sangue.

I.  13.  In conformità alla legislazione confederale ed a quella europea, lo Stato rinnega la pena di morte.

I.   14.  La legislatura detterà leggi spedite ed efficaci.

I.  15.  La magistratura dello Stato potrà giudicare con Legge comune alla Confederazione, ma con sistemi propri.

I.  16.  Non saranno richieste alle parti giudicate multe esorbitanti ne' castighi crudeli. L' accesso a ogni tribunale dovrà essere consentito al pubblico.

I.  17.  La parentela del giudicato non dovrà essere perseguita, a meno che non sia. con prova, ritenuta correa.

I.  18.  Nessuna persona dovrà essere imprigionata per debiti.

I.  19.  Ogni  cittadino della Confederazione dovrà essere giudicato nello Stato in cui il reato è avvenuto.

I.  20.  Considerando che lo Stato è il popolo, il tradimento allo Stato consisterà nel muover guerra ad esso [Col terrorismo, ad esempio].

I.  21.  La magistratura e la legislatura di ogni Stato confederato potranno contare su un proprio esercito di polizia.

I.  22.  L' autorità militare sarà sempre subordinata a quella civile.

I.  23.  L' arruolamento nella polizia è volontario e regolato da rapporti di pubblica utilità e tesoreria.

I.  24.  Il monopolio economico e commerciale è contrario allo spirito del governo libero.

I.  25.  Ogni cittadino ha il diritto di riunirsi pacificamente in partito politico, allo scopo di concorrere alla governabilità dello Stato.

I.  26.  Nessun cittadino può essere iscritto forzatamente in un partito politico.

I.  27.  Un partito politico dichiaratamente, o di fatto, non pacifico, può essere giudicato secondo il dettato dell' articolo 20.

I.  28.  A nessun cittadino può essere proibito di uscire da un gruppo organizzato, religioso, commerciale o politico.

I.  29.  Solo la legislatura di questo Stato avrà la facoltà di sospendere o modificare la legge di questo Stato.

 

 

II.  1.  I poteri del governo si dividono in tre sezioni distinte, a ciascuna delle quali sarà destinata un' anima separata, indipendente, ma secondo lo spirito liberale, collaborante:

Il potere legislativo; il potere esecutivo; il potere giudiziario.

Nessuna persona, o gruppo, appartenente ad una delle nominate separazioni eserciterà facoltà corrispondenti ai poteri dell' altra, eccetto nei casi espressamente permessi dalla Costituzione.

 

 

III.  1.  Il potere legislativo risiederà nella Camera dei deputati di questo Stato.

III.  2.  Il numero dei deputati a legiferare sarà deciso, per volontà autonoma, dal parlamento di ogni singolo Stato federato.

III.   3.   I deputati saranno eletti da liberi elettori per un termine di 5 anni, con possibilità di rinnovo.

III. 4.  La Camera dei deputati si riunirà in occasione della nomina del proprio Governatore, ognuna nel proprio Stato federato.

III.  5.  Nessuno potrà essere eletto deputato che non sia cittadino della Confederazione Italiana e cittadino di questo Stato da almeno 5 anni.

III.  6.  Le elezioni dovranno essere promulgate per legge.

III.  7.  Il Parlamento eleggerà il proprio presidente interno, il quale assumerà l' incarico di Vice-governatore.

III.  8.   I due terzi della Camera costituiscono maggioranza primaria; in seguito i 1/2+ 1.

III.   9.  L'iniziativa parlamentare apparterrà al solo Parlamento Legislativo.

[Giustificazione:  L'articolo è coerente allo spirito dell' art. I. 2. ; tende a giustificare il vero scopo della democrazia che è quello di dare il governo al popolo. Si confronti l' art. 71, Parte II., Sez. II della attuale Costituzione Italiana].

III.  10.  L'assenza di ogni parlamentare dovrà essere giustificata.

III.  11.  La Camera conserverà un volume annuale dei propri atti.

III. 12.  La Camera determinerà un suo proprio regolamento e biasimerà la condotta disordinata dei propri membri, salvo reati più gravi (vedi art. 14), per i quali varrà la sospensione.

III.  13.  Alla morte di ogni membro della Camera, il Governatore dello Stato o il Presidente della Camera, indiranno elezioni speciali per supplire a tale vacanza. Oppure si affideranno alla scelta della Direzione del Partito. Le elezioni speciali saranno limitate al solo elettorato del partito del deputato mancante. Essendo il deputato indipendente, gli elettori saranno volontari. Mancando elettori il seggio rimarrà vacante sino alla prossima elezione.

III.  14.  Presidente e deputati non potranno essere arrestati durante la sessione della legislatura, salvo che per alto tradimento.

III.  15.  La Camera non potrà sospendere i propri lavori per più di tre giorni, non considerando le domeniche e le festività prescritte.

III.  16.  Nessun parlamentare, durante il proprio mandato, potrà risultare  eleggibile ad alcun mandato lucrativo esterno al Parlamento.

III.  17.  Nessuno dovrà votare per altri membri.

III.  18.  Nessun rappresentante di tribunale, o segretario, procuratore, membro del Tribunale Supremo potrà risultare eleggibile alla legislatura durante il tempo del proprio impiego nella magistratura.

III.  19.  La Costituzione non può decidere se i magistrati possano essere iscritti a partiti politici. Deve dedurlo la magistratura stessa.

III.  20.  Nessuna persona che operi per lo Stato nel campo fiscale potrà essere eletta alla magistratura o ad alcun altro destino governativo.

III.  21.   Nessun membro della Camera sarà ritenuto responsabile delle espressioni verbali usate, salvo moralmente per bestemmie e oltraggio al Parlamento e alla Patria.

III.  22.  Nessun membro che abbia interesse personale privato in qualsiasi progetto di legge, potrà votare sulla questione.

III.  23.  Tutti i parlamentari hanno diritto a compenso pubblico, proposto dal Parlamento e approvato dal Governatore dello Stato federale. In soprassoldo per le supervisioni di Legge.

III.  24.   Lo Stato federato sarà diviso in distretti proporzionali al numero degli elettori aventi diritto. Ciò per votare (in tempi da determinare) sia per gli eleggibili al Parlamento confederale, sia per quelli del proprio Stato.

III.  25.  Le elezioni generali e interne saranno regolamentate per legge.

III.  26.   Il Parlamento dello Stato regionale, a simiglianza di quello centrale, è tenuto alla conservazione documentale dei propri lavori, attraverso stampa di Atti annuali.

III.  27.  Ogni Legge dovrà essere preceduta da un "progetto di Legge", con possibilità di emendamenti. Però si dovrà badare a che lo scopo del progetto originale non venga modificato nella sua essenza.

III.  28.  Nessun progetto potrà avere forza di Legge se non sarà stato discusso almeno per tre giorni distinti. In caso di necessità pubblica molto urgente, tale regola potrà essere abbreviata.

III. 29.  Nessuna Legge definitivamente inconclusa potrà essere ristabilita, ma dovrà essere rifatta.

III.  30.  Ogni progetto di Legge sarà riferito a una Commissione.

III.  31.  Il Governatore firmerà ogni risoluzione che sia stata adottata dalla Legislatura, previa lettura pubblica del suo titolo, con annotazione negli Atti.

III.   32.   Il Governatore sarà assistito alla firma da un Senato nominato per 1/3 per votazione popolare, per 1/3 dalla magistratura, per 1/3 dalla legislatura.

III.   33.   Il numero dei senatori non dovrà superare di 1/4 quello dei legislatori.

III.   34.   I Senatori non giudicano ne' votano i progetti di legge, ma li valutano. Possono sostenere il Governatore a loro richiesta, o esserne richiesti. All' occasione formano tribunale penale giudicante sia il governo che la Magistratura, che la Legislatura.

III.  35.  Nessuna Legge approvata dalla Legislatura sarà considerata vigente se non a 90 giorni dalla chiusura della sessione in cui fu decretata, salvo necessità urgente decisa per votazione nominale.

III.  36.  La Legislatura potrà essere convocata in sessione speciale dal Governatore, allo scopo di decretare la Legge che riterrà necessaria per mandare ad effetto la propria Costituzione.

III.  37.  Tutta l' applicazione della Legge entro i codici civile e penale.

 

 

IV.  1.   Il governo dello Stato regionale federato sarà composto dal Governatore (eletto con votazione popolare), dal Vice governatore (eletto dalla Camera),  dal Segretario di Stato e intendenti (ministri) alle finanze, al tesoro, agli interni, al commercio, alla istruzione ed altri (di nomina governatoriale), e infine dal Procuratore generale (membro del Tribunale supremo, scelto dal governatore).

IV.  2.  Gli eletti e i nominati dimoreranno nella capitale dello Stato regionale. Il titolo alla eleggibilità e alla nomina sarà quello già definito per legge.

IV.  3.   Il Governatore sarà eletto per voto popolare e nominato  dopo la organizzazione della Legislatura. Durerà cinque anni e lascerà quando il suo successore sarà debitamente installato. Dovrà avere almeno trentacinque anni  ed essere cittadino della Confederazione italiana. Potrà essere rieletto non più di una volta.

IV.  4.  Il Governatore riceverà il soldo prestabilito dalla Legislatura. Avrà in uso la Casa del Governatore con tutto il suo personale e mobilio.

IV.  5.   Il Governatore. per il tempo del proprio incarico, non potrà tenere occupazioni pubbliche, militari o civili, diverse dalle proprie. Ne' ricevere compensi e gratifiche per interventi professionali.

IV.  6.   Il Governatore assume la carica di Presidente responsabile di tutte le forze militari di polizia.

IV.   7.    Il governo promuove proposte di legge solo attraverso il Parlamento, secondo prassi regolata dal  Presidente della Camera.

IV.  8.   Lo Stato federato potrà disporre soltanto di forze militari di polizia comandate da propri ufficiali, dirette dall' intendente agli interni e presiedute dal Governatore.

IV.  9.   In caso di invasione dello Stato, il Governatore potrà richiedere, per legge,  l'intervento dell'esercito confederale.

IV.  10.   Il Governatore darà pubblica relazione della situazione dello Stato, liberamente, ma non meno di una volta l' anno.

IV.  11.   Il Governatore controllerà sulla corretta esecuzione delle Leggi, dirigerà la corrispondenza dello Stato ed i negozi con gli altri Stati.

IV.  12.   Al Governatore e all' intendente ai commerci dello Stato è dato  il potere di dissociarsi da eventuali piani commerciali prestabiliti dalla Confederazione. Esempio, in caso di sanzioni a uno Stato estero. [Giustificazione etica: se la Confederazione si dichiara, per Costituzione, pacifica, allora è contraddittorio che rifiuti di commerciare con tutti].

IV.  13.   Il Governatore firmerà le nomine degli impiegati del proprio Stato, stabilite per concorsi pubblici. Avrà il potere di respingerle, dandone giustificazione. In casi contestati avrà facoltà di arbitraggio.

IV.  14.   Il Governatore deve risiedere nella Capitale del proprio Stato.

IV.  15.   I nomi delle capitali degli Stati-regione saranno decisi ognuno dalla propria Assemblea Legislativa.

IV.  16.   Ogni progetto di Legge passato alla Camera dalla Legislatura sarà presentato al Governatore per approvazione. Potrà firmarlo o rimandarlo per correzione. Tuttavia, in caso di conflittualità, il progetto potrà passare con i 2/3 dei voti del Parlamento.

IV.  17.   Il Presidente della Camera dei deputati al Parlamento dello Stato-regione, avrà voce e voto nelle questioni. Predisporrà  a dare inizio ai lavori sui progetti di legge presentati dai membri del Parlamento.   Sostituirà il Governatore in caso di morte, sino alla nomina di un suo successore. In caso di morte anche del Vice Governatore, saranno indette nuove elezioni.

IV.  18.  Il Vice Governatore facente funzione riceverà lo stesso compenso del Governatore.

IV.  19.  Il Vice Governatore sostituente il Governatore sarà sottoposto alle stesse Leggi Costituzionali interessanti il Governatore.

IV.  20.   Il primo Governatore, in accordo con la Legislatura e il Senato, definirà la bandiera e le insegne dello Stato regionale federato. [approvando o respingendo quella peraltro già scelta in sede di partito].

IV.  21.   La corrispondenza dello Stato dovrà contenere lo stemma prescelto.

IV.  22.   Ci sarà un Segretario di Stato nominato dal Governatore con l' approvazione della Camera. Egli conserverà l'incarico sino alla fine del governatorato. Sarà responsabile della corretta pubblicazione della Legge  (Gazzette Ufficiali).  Riceverà uno stipendio secondo Legge. Potrà essere rinominato dal prossimo Governatore.

IV.  23.   Il Procuratore generale rappresenterà lo Stato nel Tribunale Supremo dello Stato. Controllerà che ogni azione sia effettivamente eseguita  secondo Legge e ne darà scrittura al Governatore. Riceverà stipendio secondo Legge. La sua durata in carica dipenderà dal governo.

IV.  24.   L' Intendente fiscale, del tesoro, del catasto dei terreni. Dovrà essere giustificato professionalmente al titolo e durerà in carica secondo il volere del Governatore. Riceverà stipendio secondo Legge.

IV.  25.   Tutti i membri del dipartimento esecutivo e gli amministratori delle istituzioni statali dovranno disporre di un registro ufficiale dei loro impiegati e delle cose in uso. Dovranno farne relazione al Governatore e sarà necessario il giuramento.

IV.  26.   Il Governatore dovrà esaminare i conti pubblici con facoltà di richiedere il sostegno del Senato. Un amministratore che avrà fatto relazione falsa sarà considerato reo di spergiuro, punito secondo Legge e destituito dall' impiego.

IV.  27.   Il Governatore, con l'approvazione dei 2/3 della Camera, potrà nominare un numero conveniente di impiegati pubblici considerati necessari per territorio.

 

 

V.  1.    Il potere giudiziario dello Stato regionale federale consisterà in un tribunale supremo e in un tribunale d' ultimo appello. Poi tribunali minori in città da 50.000 abitanti in su, con  Commissioni per giudizio di pace in località anche minori. La prassi preesistente sarà comunque mantenuta sino a decisione contraria.

V.  2.   Il tribunale supremo potrà tenere giurisdizione di appello nelle cause criminali e civili, e potrà disporre della facoltà di emanare regolamenti che poi potranno essere trasformati in leggi.

V.  3.  Il tribunale d' appello si comporrà di tre giudici, due dei quali costituiranno maggioranza. Nessuno potrà essere eletto giudice presidente o associato che non sia professionalmente riconosciuto e cittadino della confederazione.

V,  4.   Sarà nominato uno scrivano per ogni sezione.

V.  5.  I tribunali terranno giurisdizione in prima e seconda istanza, la quale sarà considerata decisione definitiva di appello. Si può supporre che il terzo grado di giudizio menomi il valore della giurisdizione e predisponga ad accomodamenti non sempre chiari. Tuttavia, per casi particolari per decisione congiunta [es. per domande di grazia] del Governatore e del Procuratore generale, potrà essere istituito un tribunale d'ultimo appello. [Giustificazione etica: La domanda di grazia al solo Re o al solo Presidente della Repubblica toglie valore al giudizio della Magistratura, cosa contraddittoria alla sua indipendenza.].

V.  6.   La legislatura autorizzerà i tribunali a tenere sezioni speciali solo per cause civili (es. esecuzioni testamentarie, e simili).

V.  7.   La legislatura avrà facoltà legale di aumentare, diminuire o cambiare la legislazione, civile o criminale, dei tribunali.

V.  8.   I magistrati del Tribunale Supremo di questo Stato avranno facoltà di sostituire giudici di tribunali minori, scrivani, procuratori, giudici di pace e altri impiegati.

V.  9.   Il tribunale supremo avrà facoltà di stabilire regole e regolamenti per tribunali in genere.

V.  10.   Il Governatore non avrà diritto di appello per cause criminali di quale sia parte.

V.  11.   Il Governatore potrà appellarsi al Tribunale Supremo per denunciare errori giudiziari da dimostrare.

 

 

VI.  1.   Sono dichiarati idonei a votare tutti i cittadini di questo Stato, residenti e non, che abbiano compiuto 18 anni di età, anche se affetti da disturbi psichici segnalati;  o malati.

VI.  2.  I cittadini non residenti devono essere invitati a votare nelle e dalle amministrazioni comunali d'anagrafe natale.

VI.  3.   Sono esclusi dal voto: Inferiori a 18 anni di età; i dichiarati rei di gravi delitti; Tutti i soldati della Confederazione Italiana se non cittadini di questo Stato, eccetto che per le elezioni presidenziali.

VI.  4.   Sono esclusi dal voto i  disturbatori della quiete pubblica nei seggi. Il Presidente di seggio ha il diritto di decidere l' esclusione.

VI.  5.   La esclusione volontaria dal voto non costituisce reato.

 

 

VII.  1.   L' istruzione è considerata uno degli elementi essenziali per la conservazione della libertà nello Stato.

VII.  2.   Le scuole dello Stato non faranno differenze di razza o religione.

VII.  3.   La Legislatura provvederà alle provvigioni per la scuola elementare e primaria, gratuita e obbligatoria.

VII.   4.   La scuola secondaria deve essere resa obbligatoria a minori residenti in casa famiglia o in istituti minorili di rieducazione.

VII.  5.   Nella scuola obbligatoria  libri di testo sono scelti dalle commissioni scolastiche, ma lo Stato potrà contribuire al finanziamento degli Editori.

VII.  6.   La mensa scolastica è facoltativa ma, per quanto possibile, agevolata da contributo comunale o statale.

VII.  7.   Sono ammesse Scuole private, di religiosi e laici, non rese però obbligatorie. Lo Stato non parteciperà alle sovvenzioni scolastiche.

VII.  8.   Maestri e professori, se cittadini, sono tenuti a insegnare nel proprio Stato, ma se chiamati, possono recarsi dovunque senza obbligo di domanda.

VII.   9.   Lo studio della lingua italiana è obbligatorio sia nelle scuole statali che nelle private.

VII.  10.   In ogni Stato, separatamente, l' Intendente alla Educazione pubblica stabilirà la durata della scuola obbligatoria.

VII.  11.   L' istruzione universitaria è libera e non obbligante. Lo Stato si impegna a rendere la durata degli studi la meno costosa possibile agli studenti.

VII.  12.    I professori universitari non sono obbligati a insegnare nello Stato in cui risiedono;  ugualmente gli studenti non sono obbligati a studiare nel proprio Stato.

VII.  13.   Sarà destinata alla educazione non più della quarte parte delle rendite dello Stato. Più (se la si vuol mantenere), la tassa dell' 8 per mille.

VII.  14.   Lo Stato non è tenuto a destinare ad altri Stati la tassa dell' 8 per mille.

VII.  15.   La Costituzione di questo Stato consente una "gilda della istruzione pubblica", comprendente un Intendente e un Ufficio di tesoreria interessato allo acquisto dei terreni e alla costruzione di alloggi.

VII.   16.   Diplomi e lauree rilasciati da questo Stato saranno validi in tutta la confederazione italiana.

VII.   17.   Alla gilda della educazione apparterrà anche l' amministrazione di ospedali per la riabilitazione di sordomuti, ciechi ed orfani.

 

 

VIII.  1.    La tassazione dovrà essere uguale e uniforme. Tutta la proprietà dello Stato appartiene a persone naturali o a istituzioni municipali o private, le quali saranno tassate in proporzione al loro valore, stabilito dalla Legge.

VIII.  2.   La Legislatura potrà imporre una tassazione proporzionale, o pro capite, a seconda. I lavoratori statali, della grande industria e della piccola imprenditoria saranno tassati all' origine sulla contabilità del loro datore di lavoro. Contributo di occupazione, o negozio.

VIII.  3.   Le tasse sulla occupazione saranno uguali per la stessa categoria di soggetti.

VIII.   4.   La Legislazione potrà, con Legge generale, esimere dalla contribuzione la proprietà pubblica limitata a luoghi di culto e di educazione. Ad esempio, chiese, cimiteri, scuole, ospedali privati, etc.

VIII.   5.   La proprietà immobiliare pubblica e privata sarà tassata secondo criteri catastali di municipio, senza agevolazioni per la proprietà straniera.

VIII.   6.   La facoltà di imporre contribuzioni non potrà essere sospesa da alcuna ingiunzione della magistratura. Occorrerà decisione legislativa.

VIII.   7.   Contribuzioni soltanto per Legge generale legislativa.

VIII.   8.   Ogni proprietà cittadina o di contado sarà sottoposta alle tasse municipali.

VIII.    9.   Fondi della tesoreria saranno prelevati soltanto per Legge.

VIII.   10.   Ogni governo di Stato-regione dovrà farsi carico di una Banca di Stato primaria e di relative succursali.

VIII.   11.   La proprietà aurea della Confederazione, contenuta nei sotterranei della Banca d' Italia in Roma, rimarrà stabile in luogo, ma sarà divisa in cinque parti esattamente proporzionali al numero degli abitanti iscritti nelle liste anagrafiche delle cinque Stato-regioni. Con calcolo da riconsiderare ogni anno.

[La giustificazione di questo articolo proviene dal fatto che, se si ritiene giusto che i cittadini siano addebitati pro-capite per impegni contratti dal proprio governo, anche con Banche estere, allora ad essi  spetta una parte uguale del tesoro confederale, che sarà amministrata dalla Banca di Stato della propria Stato-regione].

VIII.   12.   Fondi della tesoreria saranno prelevati soltanto per Legge.

VIII.   13.   La secessione di uno Stato-regione dalla Confederazione sarà considerata atto di ribellione e la sua parte di tesoro sarà giustificatamente trattenuta.

VIII.   14.   La Legislatura avrà facoltà di distrarre fondi o prestarne, solo per Legge governativa e con responsabilità personale del Governatore e dell' Intendente alla Economia.

VIII.   15.   A criterio potrà essere tassata la proprietà mobile.

VIII.   16.   La legislatura non avrà facoltà di comandare esoneri, se non su responsabilità del governo.

VIII.   17.   Qualsiasi proprietà di gilda o individuale sarà valutata prima di essere assegnata alla contribuzione.

VIII   18.   La legislatura potrà tassare, previo decreto governativo, la popolazione non residente.

VIII.   19.   La legislatura potrà tassare, previo decreto governativo, le rendite sui terreni.

VIII.   20.   I terreni dei contadi, non organizzati e incolti, potranno essere venduti a costo zero da una amministrazione comunale, ad una gilda di agricoltori che ne abbia fatto richiesta. 

VIII.   21.    La istituzione di una gilda non può essere richiesta alla amministrazione comunale, da meno di dieci persone. Previo regolamento, scopo, dichiarazione delle intenzioni e approvazione del Sindaco.

VIII.    22.   La istituzione di una gilda, se accettata, è gratuita, ma successivamente potrà essere assoggettata a tassazione motivata.

VIII.    23.   Più gilde piccole possono unirsi in regolamento comune fino a coprire l' intero territorio dello Stato..

VIII.   24.   Le gilde possono rappresentare ogni professione libera, anche intellettuale. Tutti i regolamenti sono autonomi, ma devono essere approvati da autorità comunali o governative. 

VIII.   25.   La partecipazione alle gilde non è obbligatoria.

 

 

IX.   1.   Lo Stato regionale ha facoltà di fondare nuovi paesi, cittadine e città, anche attraverso la conglobazione di nuovi contadi, imponendo nomi nuovi. Non vi sono limiti, ne' doveri verso il governo confederale, a parte quelli catastali e tributari interni.

 

 

X.   1.   Tutte le dipendenze ferroviarie statali  saranno regolate da Legge comune promulgata dalla Legislazione confederale. La direzione delle Ferrovie dello Stato sarà affidata, una volta ogni sette anni, a persona nominata dal Parlamento di uno Stato-regione diverso, in corso ciclico. L' amministrazione finanziaria rimane sempre autonoma.

X.   2.    Il nuovo nome abbreviato sarà:  FF.CC.   ovvero FERROVIE CONFEDERALI. Il tariffario dovrà essere sempre unificato.

X.   3.   Tutte le dipendenze ferroviarie non statali, privatizzate o non, saranno incorporate nello Stato-regione, che terrà le ferrovie per sé o rinnoverà i contratti privati. Il tariffario sarà regolato dallo Stato-regione, o privatamente, secondo mercato.

X.   4.   Tutti i tariffari, confederali, statali e privati saranno sottoposti a vigilanza parlamentare in osservanza alla Legge sul monopolio.

X.  5.    La regolamentazione del problema della uniformità degli scartamenti binari potrà essere discussa a venire.

X.   6.   Le Compagnie di Navigazione, statali o private che facciano servizio inter-statale di passeggeri (esempio Calabria - Sicilia oppure Lazio - Sardegna, ecc.) saranno accomunate da obblighi tariffari comuni.

X.   7.   Le stesse regole suesposte valgono anche per i servizi automobilistici di passeggeri.

X.   8.   Nessuna  via di comunicazione:  ferroviaria, marina, stradale o aerea dovrà essere interrotta o rallentata a motivo di controllo daziario.

X.   9.   La Costituzione confederata e quella di ogni Stato regionale mirano al raggiungimento del risultato etico-mercantile della abolizione di tutti i dazi nel mondo.

 

 

XI.   1.   Le diverse città, cittadine, paesi, contadi di questo Stato-regione dovranno riconoscersi nella Costituzione di questo Stato-regione.

XI.   2.   La proposta di costruzione di carceri, tribunali, ponti, case di beneficenza, strade nuove, fattorie di lavoro ed opifici, costruiti da Comuni oppure da gilde di disoccupati, dovranno essere preventivamente segnalate al Comune, il quale potrà prevedere un fondo prestabilito allo scopo.

XI.   3.   L' amministrazione dello Stato-regione dovrà accantonare  un fondo per spese sociali riservato agli scopi previsti dall'articolo xi, 2 (ammortizzatori sociali). 

XI.  4.   Il tesoro di ogni Municipio non potrà intervenire per finanziare eventuali associazioni private.

XI.   5.   I Municipi  potranno emettere, giustificandole, leggi speciali di tassazione. (Es.  per fondi di ammortizzamento, ici, ecc.).

XI.   6.   A causa di  inondazioni, frane, terremoti, e altri disastri naturali, i Municipi si impegneranno a organizzare una squadra di emergenza permanente a loro spese. (Es.  squadre permanenti di volontari d' appoggio a vigili del fuoco e vigili urbani, sanitari, etc.).

XI.   7.   Opere comunali giudicate di pubblico interesse, e a pagamento (es., musei, grotte, giardini d' arte... ), devono essere concesse a visite gratuite di alunni, e ad adulti con biglietto minimo.

XI.   8.   I Municipi decideranno sulla costruzione ed  uso di strade e di sentieri privati. Nessun sentiero privato potrà essere gravato da pedaggi, municipalizzati, ancorché giustificabili. Costruzioni intralcianti potranno, a richiesta giustificata, essere abbattute.

XI.   9.   Il denaro municipale eventualmente prestato ad enti non privati non potrà essere restituito con certificati d' impegno, cambiali, o buoni, ma solo con denaro contante.

XI.   10.   Nessuna legge comunale, se non la Legislatura statale, potrà annullare  concessioni esistenti per Legge dello Stato.

XI.   11.   Tutte le strade già definite "statali" passeranno allo Stato-regione e saranno definite ugualmente "statali".

XI.   12.   Multe, penalità, confische eseguite su terreni "statali", anche da agenti municipali, devono essere accreditate alla tesoreria dello Stato-regione.

XI.   13.   Come nel capo 11 per reclami su titoli di diritto di terreni, monumenti, cose pubbliche, etc.

XI.   14.   Le tassazioni dei terreni con titolo di proprietà spetteranno ai Municipi o allo Stato, a seconda. La documentazione di ogni titolo di proprietà dovrà usare la dicitura: "regolarmente registrato". Nessun reclamo se manca la dicitura.

XI.   15.   La legislatura applicherà leggi severe contro i falsificatori di titoli di proprietà.

XI.   16.   Ogni Municipio di città di provincia sarà tenuto a conservare  tutti i titoli registrati di possesso dei terreni pubblici.

XI.   17.   La Legislazione non ha diritto di assegnare terreni pubblici ad alcuna compagnia, o istituzione, o ferrovia, senza condizioni particolari stabilite per Legge al proposito.

XI.   18.   Non si venderanno certificati di proprietà dei terreni se non con la conoscenza degli uffici municipali abilitati.

XI.   19.   Terreni per compagnie (minerarie, ferroviarie), saranno concessi dallo Stato, con Legge.

XI.   20.   Il valore di ogni tassazione di proprietà sarà stabilito dagli uffici abilitati, secondo regolamenti approvati.

 

 

XII.   1.   Il potere di accusare pubblici funzionari di uno Stato-regione appartiene alla Camera dei Senatori dello Stato-regione.

XII.   2.   La Camera dei Senatori, è formata da un numero stabilito per Legge di personaggi pubblici eletti a votazione, per 1/3  dal popolo; per 1/3 dalla Camera dei deputati; per 1/3 dal Consiglio Superiore della Magistratura. Il loro compito non è legislativo, ma consultivo in appoggio al Governatore che deve firmare la Legge.

XII.   3.   La Camera dei senatori ha il potere di formar tribunale  per giudicare accuse contro qualsiasi membro del governo, delle Camere Legislativa e Senatoriale.

XII.   3bis.   Le accuse contro il Governatore. il Procuratore generale, gli Intendenti (ministri), contro i giudici del tribunale supremo saranno giudicate dal Senato.

XII.   3ter.   Il Senato si radunerà in tribunale per giudicare sopra un' accusa. I senatori presteranno giuramento di imparzialità.

XII.   4.   La sentenza si limiterà soltanto alla destituzione dall' impiego e alla inabilitazione ad occupare altri incarichi dello Stato.

XII.   5.   Ogni funzionario accusato sarà sospeso per la durate del processo, e il Governatore potrà nominare al suo posto un rappresentante provvisorio.

XII.   6.   Tutti i giudici dei tribunali dello Stato che siano incompetenti al proseguimento del loro incarico (colpe per imparzialità, durezza, o condotta di vita) potranno essere destituiti dal Tribunale Supremo, il quale terrà giurisdizione in proposito.

XII.   7.   La Legislatura sanzionerà per Legge la destituzione dall' impiego di tutti i funzionari di Stato la cui condotta non sia stata coerente allo spirito etico della propria professione.

XII.   8.   Tutti i giudici del Tribunale supremo, del Tribunale d' appello, dei Tribunali ordinari, potranno essere destituiti a istanza dei due terzi della Camera dei Legislatori, per negligenza volontaria del proprio dovere.

 

 

VARIE.  1.   La legislatura provvederà a che siano dedotti corretti stipendi agli impiegati pubblici.

VARIE.   2.   Nessun membro della Camera sarà eleggibile se abbia impiego remunerato in altre parti della Confederazione italiana.

VARIE.   3.   La legislatura dovrà emanare una legge che preveda arbitraggi.

VARIE.   4.   Tutti gli impiegati pubblici di questo Stato, risiederanno in questo Stato.

VARIE.   5.   Tutti i possessi mobili e immobili che la moglie possedesse prima di sposarsi (es. corredi, appartamenti, ecc.) saranno considerati sua proprietà separata, sia che ciò sia stato in precedenza stabilito dalla Legge, o meno.

VARIE.   6.   Ogni impiegato continuerà nel disimpegno dei propri doveri sino a che un altro non lo abbia sostituito.

VARIE.   7.   Non si perderanno, ne' potranno decadere, ne' saranno soggetti a rinnovo, i diritti di proprietà acquisiti per legge.

VARIE.   8.   La legislatura dovrà stabilire quali elettori potranno eleggere un determinato giudice di pace.

VARIE.  9.   Nessun membro del governo prenderà parte (ufficialmente, come governo) a contratti privati.

VARIE.   10.   Tutti gli impiegati dello Stato, prima di entrare in servizio effettivo, dovranno prestare giuramento:  "Giuro solennemente di accettare la costituzione di questo Stato e quella della Confederazione italiana".

VARIE   11.   La Legislatura non avrà, in alcun caso, facoltà di emettere propri  "libretti di tesoreria".. "buoni"...eccetera.

VARIE.   12.   La assenza dei cittadini dallo Stato non causerà perdita di residenza.

 

 

BANDIERA.   La bandiera della confederazione sarà il tricolore italiano: verde, bianco e rosso con cinque stelle al centro del campo bianco; in cerchio, distanziate di 72° l' una dall' altra.

Le bandiere e le Costituzioni degli Stati-regione dovranno essere discusse in sede di partito e poi approvate a firma del primo governatore.

 

LO SPIRITO DEL PARTITO.

Il Partito vuole ottenere un risultato etico e fisico al contempo: la modificazione di un modello di Stato, cioè della casa di tutti; e quindi non può definirsi un partito ideologico, bensì un partito pragmatico. Come se ci fosse un gruppo di opinione favorevole alla costruzione del ponte sullo stretto. Chiunque potrebbe parteciparvi.

Ammettendo, in ipotesi teorica, che il popolo italiano fosse tutto ideologizzato, iscritti ai partiti e non, e che il partito avesse necessità di raggiungere il cinquantuno per cento dei votanti; in questo caso tutti i favorevoli alla confederazione,  stante l' attesa di tornare al sistema dei partiti politici, potrebbero dire: ci prendiamo una vacanza ideologica e lavoriamo insieme  sino al compimento dell' opera.

Dopo di che tutti tornerebbero alle loro basi, e il partito confederato potrebbe anche ridursi a una rappresentanza storica, come è accaduto al Partito repubblicano nel secondo dopoguerra.

A questo punto si sarebbero ritrovate nel Partito persone di provenienza diversa, anche contrapposta, con grande vantaggio per l' equilibrio morale del popolo, comprendendo in ciò anche gli attuali secessionisti, che potrebbero riaprire il  discorso successivamente, entro un  partito politico loro.

In ogni modo, non  potrà mai essere condiviso l' insulto alla bandiera italiana.

 

IN   FINE

 

Non so cosa ne pensino i lettori. Dal mio punto di vista mi sembra di aver lavorato correttamente, di aver rispettato le mie ascendenze liberali, il naturale amor di patria, la concretezza degli obiettivi da raggiungere.

Personalmente mi sento inadatto a lavorare alla fondazione di un partito; mi mancano la predisposizione naturale, una salute normale, soprattutto l' essere giovane, o almeno, più giovane.

Un partito in formazione, quale quello quivi descritto abbisognerebbe di cinque leaderships separate e collaboranti, miranti, con o senza alleati, al raggiungimento della maggioranza assoluta dei votanti. Intendo, ognuno per la propria regione, potrà portare a termine la raccolta delle firme, e in seguito procedere politicamente come un partito solo. E' da pensare che ciò richiederebbe  tempo, e quindi, il primo impegno elettorale del partito dovrebbe  arrivare al 2013, alla fine della legislatura attuale (ammettendone la durata).

Ciò, teoricamente sarebbe saggio; praticamente tutto dovrà dipendere dalla qualità e dalla volontà effettiva dei primi gruppi volontari, che potrebbero provenire da ovunque, dal popolo, dalle università, anche da altri partiti.

In breve, ogni regione potrebbe prendere per sé la responsabilità e l'iniziativa della raccolta delle firme necessarie, le quali, alla fine saranno riunite.

In caso di riuscita, anche non completamente vincente, l'obiettivo della politica nazionale risulterebbe cambiato radicalmente, e il primo risultato sarebbe il superamento della inutile lotta intestina tra fascisti e comunisti (proprio così) che dalla fine della guerra fredda ha recato danni immensi al nostro Paese.

Il movimento federalista, diciamolo subito, è nato nel Nord con spirito secessionista, forse un poco razzista, molto compiaciuto di sé stesso. Alcuni estremismi oggi però si stanno annacquando, e sta intervenendo nel movimento la consapevolezza dell' esperienza.

Nel Sud, non so cosa ne pensino Taranto e Napoli, ma certo anche lì il folklore del brigantaggio si sta trasformando in una lotta seria verso obiettivi non più immaginifici. Non penso che nel Nord, nel Centro e nel Sud si desideri il caos,  o che si possa sostituirlo con un federalismo burocratizzato, di natura puramente ispettiva.

Il tramonto delle ideologie non sta volgendo verso la conseguenza logica della ricerca di obiettivi concreti di miglioramento sociale cui dare corpo, ma - almeno così mi pare - verso traguardi personalistici di successo in carriera.

Il cielo dell' Italia è tutt' altro che sgombro di nuvole. Si continuano ad accettare regole assurde di convivenza civile.

Ad esempio, se è vero quel che si dice, che alla FIAT un funzionario guadagna quanto tutti gli operai messi insieme, allora, si potrebbe raddoppiare lo stipendio a tutti e licenziare quel funzionario ottenendo lo stesso gravame economico. Oppure, aumentare a tutti lo stipendio del 50 % e ridurlo a quell' uno della stessa percentuale. Si otterrebbe ugualmente un buon risultato e quell' uno non morirebbe di fame. Dove sta  l'esigenza di impoverire a tutti i costi un salario già minimo?

Non so se sia vero quello che ho scritto, ma certo è che l'economia in generale risente squilibri, disarmonie più o meno bancarie e di speculazione, che hanno portato alcuni Paesi dell'Europa mediterranea a condizioni di economia industriale antecedenti quelle del 1929, e quindi a rischio di crisi violente. Le differenze fra adesso ed i tempi della Rosa Luxemburg dipendono però dal fatto che ora il consumismo e la globalizzazione, nonostante tutto, funzionano e quindi emarginano la classe operaia. Il padrone teme meno la rivoluzione sociale e può permettersi di abituare l' asino a mangiare più poco.

 

Mi sono informato sul problema del signoraggio bancario. Non mi hanno cacciato, ma mi hanno detto: - non creda a coloro che diffondono tali notizie: sono interessati e non sono professionisti.

Ma, boja d' un mond lëder, lo strozzinaggio bancario è professionismo? Occorre una laurea in economia per realizzare la legge: Io te ne do uno, tu me ne dovrai restituire cento?

Per conto mio sono per la rivolta morale, e anche fisica: non si paga.  O si paga con una emissione straordinaria di carta moneta aumentata dei dovuti interessi rispetto a quella ricevuta. Voglio vedere quale ministro si prenderà la briga di farci pagare; voglio vedere i carri armati della banca centrale; voglio vedere i popoli europei ad accettare moralmente tali soprusi. Torneremo ai tempi delle sanzioni? Ebbene, ben vengano.

 

Ma non sono questi i problemi che qui stiamo trattando, anzi, mi scuso per averne accennato.

I problemi del decentramento regionale hanno giustificazioni storiche sulle quali si è scritto sovente anche nel nostro sito.  Si possono ridurre ad alcuni temi di ricerca: Le regioni in genere hanno  vantaggio economico a restare unite, o ne hanno di più a diventare autonome? -  Il problema della delinquenza organizzata meridionale può essere risolto meglio  da governi centralizzati, o da governi di casa? - Il problema della loro penetrazione nel Nord può essere risolto meglio da un governo centralizzato romano, o da un governo settentrionale?

La malavita organizzata è più che una guerra per bande. Funziona come una monarchia ereditaria, sicché quando un capo viene preso, un altro lo sostituirà. La guerra potrà essere avviata alla vittoria definitiva solo quando si potrà finalmente ridurre, fino ad eliminarla, la forza d' arruolamento delle cosche, e per questo una forte polizia locale funzionerebbe meglio. Fatte salve poi tutte le istanze sociologiche. Altrettanto vale per la penetrazione al Nord, che viene meccanicamente favorita dalla centralità dello Stato.

Obiettivamente, ognuno può risolvere da solo tali quesiti. Vediamo qui:

Una regione libera, aperta economicamente al mondo, diventerebbe subito, oltreché italiana, anche europea, mediterranea,  danubiana, nordafricana, nord e sudamericana, russa, cinese, persiana, specialmente se non avesse remore di natura politica, lacci d'obbligazione economico-sentimentale. Non penso a una popolazione  priva di scrupoli; penso che la cultura locale ne trarrebbe da subito immenso vantaggio. Si formerebbero occasioni per ottenere uomini nuovi. Vogliamo mettere la qualità della filosofia pitagorica a paragone dei fanatismi superstiziosi che ancora oggi sono responsabili delle guerre nel mondo? Delle stragi inutili? Dei conflitti che non finiscono mai?

La grande piaga della delinquenza organizzata meridionale ha una delle sue ragion d' essere nel fatto che quei popoli si  sentono tuttora umiliati. Dalla lettura storica, anche del Colletta, risulta che la polizia borbonica funzionava, ed in provincia  funzionava bene anche la Guardia Civica. Funzionerebbe bene, si può pensare, anche la polizia federale autonoma, appoggiata, in casi estremi, dallo esercito della Confederazione.

E poi il popolo, essendo stato reso libero e consapevole di ciò che ha ottenuto, comincerebbe a percepire sulla propria pelle il danno provocato al paese dalle organizzazioni malavitose, il prezzo morale dovuto alle loro "assunzioni di personale", il prezzo economico dovuto all' obbligo di tenere fuori dal proprio Stato il mercato del mondo. Comincerebbe a sentire di avere una patria.

Forse ho finito.

Enrico Orlandini.

Osimo, Marche, 15 gennaio 2011.

 

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