SPAZIO    FIUME

 

Luisella Dalla Venezia

 
 
 

 

 

Ricordo di Aristocle Vatova

 

 

 

 

 

 

 

 
 

 

Tratteggiare la figura e la vita del prof. Aristocle Vàtova, senza volersi dilungare, non è cosa facile, se si tiene conto della sua longevità e della mole di lavoro che egli ha sviluppato in quasi settant'anni di attività.

Io l'ho conosciuto quand'era ormai in pensione, negli anni 'Settanta, e frequentava assiduamente l'Istituto di Biologia del Mare di Venezia, dove con scrupolosità e tenacia continuava a svolgere quell'attività di ricerca, che è stata il fondamento e l'ideale di tutta la sua vita.

Basta infatti scorrere l'elenco delle sue numerosissime pubblicazioni, per rendersi conto di quanto egli sia stato attivo e versatile nei suoi interessi scientifici, fin negli ultimi anni della sua vita. Io lo ricordo come un uomo schivo, di poche parole e di modi spesso sbrigativi che potevano incutere soggezione in chi gli si avvicinava: capii ben presto però che egli, sotto quella "scorza" ruvida nascondeva un animo gentile, aperto alle amicizie sincere.

E ne ho avuto la conferma quando ho letto questa breve poesia, che voglio qui di seguito riportare, scritta da lui ormai novantacinquenne, pochi mesi prima di morire.

(La primola - vedi nella directory "Poesia" - N.d.R.)

 

Domenico Aristocle Vàtova nasce a Capodistria nel 1897 da un padre cultore delle tradizioni e del folclore di quella terra, passione che egli erediterà al punto di curare la pubblicazione di alcune opere postume del padre sui proverbi istriani.

Si laurea nel 1919 a Torino con una tesi in botanica. Dal 1919 al 1925 di dedica all'insegnamento nelle scuole medie superiori di Capodistria, Pola e Rovigno, delle più svariate materie, spaziando dalle scienze naturali alla matematica, dalla chimica all'agraria, dall'igiene alla fisica, dalla geografia al tedesco. Ed è proprio una traduzione dal tedesco di un grosso trattato di fisiologia vegetale la sua prima pubblicazione, del 1926.  Negli anni dell'insegnamento si dedica anche attivamente alla raccolta e classificazione di piante della flora istriana, il cui insieme in seguito costituirà il cosiddetto Herbarium vatuense comprendente circa 5000 esemplari appartenenti a 2570 specie diverse, e che è stato affidato all'Erbario Centrale di Firenze.

Nel 1924 viene nominato dal Regio Comitato Talassografico Italiano assistente temporaneo ed incaricato della gestione provvisoria dell' Istituto di Biologia Marina di Rovigno.

In quegli anni comincia la sua attività di biologo marino e pubblica, già nel 1928, il volume intitolato Compendio della flora e fauna del Mare Adriatico presso Rovigno con la distribuzione geografica delle specie bentoniche.

Contemporaneamente si dedica allo studio quantitativo della fauna bentonica del Canal di  Leme, con un metodo che veniva applicato per la prima volta nel Mediterraneo e comportava l'uso del prendisaggio Petersen. Il successo di questo studio gli apre definitivamente l'accesso al Regio Comitato Talassografico Italiano, che nel 1929 lo nomina finalmente assistente di ruolo e direttore dell'Istituto di Biologia Marina di Rovigno.

Mi piace mettere in evidenza come la vita del prof. Vatova abbia intersecato più volte, nel corso di quasi settant'anni, la storia dell'Istituto di Biologia del Mare di Venezia, e quella dell'Ente che gli è progenitore, cioè proprio il Regio Comitato Talassografico, che era sorto nel lontano 1910, e da cui Vatova dipendeva dal 1924; entrò infatti a far parte, nel 1930, del Consiglio Nazionale delle Ricerche, che in quell'anno si insediava a Venezia.

Nello stesso anno Vatova stava effettuando delle raccolte algologiche nella laguna di Venezia, che saranno poi descritte in quell'opera fondamentale che è appunto la Monografia della laguna di Venezia. Le raccolte sono state donate al Museo Civico di Storia Naturale di Venezia, dove sono tuttora conservate.

Nel 1937 - 1938 è chiamato a dirigere una spedizione scientifica di esplorazione delle acque interne, fluviali e lacustri dell'Africa Orientale Italiana: percorrerà seimila chilometri di piste impraticabili, sottoponendosi a fatiche e privazioni che solo grazie al suo fisico eccezionale riesce a sopportare.

Nel 1943, in seguito alle ben note vicende belliche, deve sfollare con la famiglia da Rovigno. Troverà una sede dove ricostruire l'Istituto di Rovigno proprio a Venezia, presso l'Osservatorio per la Pesca Marittima, in un piccolo edificio già di proprietà del Regio Comitato Talassografico, attiguo a quello che diventerà successivamente Istituto di Biologia del Mare.

Solo tre anni dopo, infatti, il C.N.R., in una palazzina donata dal senatore Pietro Canonica, costruirà proprio lì un Centro di Studi Talassografici che nel 1968 prenderà appunto il nome attuale di Istituto di Biologia del Mare.

Nel 1955, mentre (si dice) ignaro e indisturbato stava eseguendo una campagna di misure nella laguna di Venezia, vince il concorso per la Cattedra di Idrobiologia e Piscicoltura all'Università di Camerino.

Nel 1961 viene nominato direttore dell'Istituto Sperimentale Talassografico di Taranto dove rimarrà fino all'età della pensione, cioè fino all'inizio degli anni 'Settanta. In quegli anni tornerà di nuovo a Venezia, ospite proprio dell'Istituto di Biologia del Mare.

Come ho già detto, la sua cospicua produzione scientifica abbraccia vari campi delle scienze naturali. Dal 1926 al 1948, oltre al già citato Herbarium vatuense, fra le sue opere compaiono sei lavori di notevole mole riguardanti la botanica ed in particolare l'algologia, per un totale di più di 1000 pagine!

Dal 1928 al 1981 compaiono ben 27 lavori sulla fauna bentonica, campo di ricerca cui è particolarmente legato il suo nome. Le aree studiate sono principalmente la costa istriana e l'Alto Adriatico, la laguna di Venezia e i mari di Taranto.

Non bisogna sottovalutare però la sua produzione riguardante le ricerche di idrografia, idrologia e di fisica-chimica delle acque: campo che annovera ben 28 lavori sulla produttività primaria e sulle valli da pesca, e più tardi, quando non gli fu più possibile condurre campagne di ricerca, a causa dell'età avanzata, ha usufruito della sua preparazione di "sistematico" per compilare quella interessantissima serie di Schede malacologiche con la descrizione di specie rare di gasteropodi marini.

Nel corso della sua attività di scienziato, egli si è anche dimostrato vigile e attento agli avvenimenti meteorologici o ambientali contingenti, avendo egli studiato, ad esempio, gli effetti della gelata dell'inverno 1929 sull' ittiofauna dell'Adriatico, oppure le conseguenze dell'alluvione del Po, pubblicate nel 1953.

Nel 1960 e 1962, rispettivamente, pubblica due lavori che oggi appaiono quanto mai d'attualità: Pericoli di un ulteriore inquinamento della città di Venezia, della laguna, delle sue spiagge per la dispersione di olii minerali, e Rapporti tra concentrazione di sali nutritivi e produttività delle acque lagunari: lavori che stanno a testimoniare come egli abbia previsto con trent'anni di anticipo le penose condizioni ambientali in cui ora versa la laguna di Venezia.

Accanto ai numerosissimi lavori scientifici, nel 1946 e 1947, quando il prof. Vatova era da poco sfollato dall'Istria, e poi nel 1954 e nel 1963, compaiono quattro pubblicazioni che testimoniano il persistere del legame con la sua terra d'origine: si tratta di raccolte, iniziate dal padre, di antichi detti e proverbi istriani. E sono queste una ulteriore conferma della molteplicità di interessi che ha caratterizzato la sua lunga vita di studioso.

 

Luisella dalla Venezia

 

Questo scritto di Luisella Dalla Venezia mi ricorda i dieci anni - fra il 1960 e il 1970 - passati a lavorare, nell'Istituto Sperimentale Talassografico di Taranto, come  unico tecnico. (In bibliografia: pubblicazioni fra il 1963 e il 1975).

Ero unico, non perchè fossi particolarmente bravo, ma perchè non ce n'erano altri. Nel decennio, l'organico dell'Istituto, allora appartenente al Ministero dell'Agricoltura e Foreste, era, a dir poco, anomalo: tre, poi quattro laureati, con un solo assistente, più due operatori anziani e un bidello. Si aggiustò successivamente con il passaggio nel C.N.R. e la direzione del prof. Angelo Strusi che durò sino alla fine degli anni '80.

Dal Vatova ebbi l'insegnamento della moralità del lavoro: intendo, lavoro svolto come servizio alla scienza e alla società, e nulla di più. Si ottennero allora risultati d'avanguardia per l' Italia del tempo (ricerche sulla produttività delle acque - in bibl. fra il 1963 e il 1973 -), nonchè ricerche sul benthos in acque profonde, che procurarono originali scoperte su specie particolari di minuscole spugne bentoniche (bibl. fra il 1973 e il 1975).

Ricordo che, durante le campagne triennali sul benthos abissale (si intende sui 1000 metri), si lavorava su un piccolissimo cabinato di 10 metri che si muoveva fra il Capo di Santa Maria di Leuca e Crotone, a volte senza toccare terra per 10 - 15 giorni.  Equipaggio di tre persone: ma mentre gli altri due ogni tanto si imbarcavano nel canotto di salvataggio per andare a sentire com'era dura la terraferma, lui era capace di non spostarsi dal proprio posto di lavoro e dalla sua branda, per tutta la durata di ogni tappa.

Una volta, sbarcati a Crotone, passeggiando "in libera uscita" per la città, rifiutò di entrare in un caffè perchè gli era parso "troppo di lusso".  E non era posa: l'uomo era assolutamente incapace di pose, e la Della Venezia potrebbe darmene atto.

Fu lui, in seguito, a consigliarmi di proseguire gli studi, cosa che io feci a due anni dalla sua dipartita, iscrivendomi però a Filosofia nella vicina Università degli Studi di Lecce, e poi nella "Sapienza" di Roma.

Grazie allo spazio concessomi dallo Strusi, potei proseguire come "lavoratore-studente" accordandomi per risolvere un anno in due. In questo modo potei, in 12 anni filati, senza pesare sulla normale attività d'istituto, e senza avvantaggiarmi della normativa sulle "50 ore" conquistata allora dal Sindacato unitario, ottenere, con voto di 110, la laurea in filosofia e, con voto leggermente inferiore, il diploma postlaurea di bibliotecario. Rimasi, comunque, a lavorare nel C.N.R., prima a Taranto, poi nell' I.R.Pe.M di Ancona,  sino all'età di 67 anni.

 

Pubblicazioni del prof. Aristocle Vatova

 

1926 - La fisiologia vegetale applicata all'orticoltura, di Hans Molisch. Traduzione della quinta edizione originale. UTET, Torino: pp. 344.

1928 - Compendio della Flora e della Fauna del Mare Adriatico presso Rovigno, con la distribuzione geografica delle specie bentoniche. Regio Comitato Talassografico Italiano. Memoria 142, pp. 614.

1929 - Sui minimi termici verificatisi nell'Alto Adriatico nel febbraio e nel marzo 1929 e loro effetti sull'ittiofauna. Regio Comitato Talassografico Italiano. Memoria 157, pp. 8.

1930 - Sui minimi termici verificatisi nell'Alto Adriatico nel febbraio e nel marzo 1929 e loro effetti sull'ittiofauna. Graficas Reunidas S.A., Hermosilla 96. Madrid 1-8.

1931 - La fauna bentonica del Canal di Lemme in Istria (Primi dati quantitativi). Regio Comitato Talassografico Italiano. Memoria 181, pp. 10.

1931 - Ricerche preliminari sulle biocenosi della Laguna veneta. Boll. Soc. Adr. Sc. Nat. Trieste, 30 (parte II): 53-62.

1932 - Malacofauna arupinensis (in collaborazione con Coen G.). Thalassia I. (1):  pp. 49.

1932 - Elenco degli animali marini che più spesso si incontrano nel Mare Adriatico presso Rovigno. Note Ist. Biol. Rovigno I. (4): pp. 12.

1933 - Malacofauna arupinensis (in collaborazione con Coen G.).  Regio Comitato Talassografico Italiano. Memoria 201: pp. 53.

1933 - Osservazioni sul regime termoalino dell'Adriatico presso Rovigno nel 1930 - 1931. Note Ist. Biol. Rovigno I. (9): pp. 33.

1934 - L'anormale regime fisico-chimico dell'Alto Adriatico nel 1929 e le sue ripercussioni sulla fauna. Thalassia I. (8):  pp. 49.

1934 - Ricerche quantitative sul bentos del Golfo di Rovigno. Note dell'Istituto di Biologia Marina di Rovigno I. (12):  pp. 12.

1935 - The fishery grounds near Alexandria. A bottom sample taken at Alexandria. Fisheries res. directorate. Notes & Memoirs. Cairo, 9. 1-5.

1935 - Ricerche preliminari sulla biocenosi del Golfo di Rovigno. Thalassia II. (2): pp. 30.

1936 - Ricerche quantitative sulla fauna bentonica dell'Alto Adriatico e loro importanza per la biologia marina. Atti XXIV Riunione S.I.P.S. Palermo, 4: pp. 6.

1936 - Ricerche quantitative sulla fauna bentonica dell'Alto Adriatico e loro importanza per la biologia marina. Note Ist. Biol. Rovigno I. (19): pp. 15.

1937 - Le associazioni biologiche della laguna di Venezia. Atti Soc. Ital. Progr. Scienze V. (1), 124-127.

1938 - Notizie idrografiche sui laghi dell'Africa Orientale Italiana. Nota preliminare. Rend. R. Acc. Naz. Lincei Ser. VI, 28 (5-6): 172-175.

1938 - Le alghe della laguna. Sez. I. Chlorophyceae, Phaeophyceae, Rhodophyceae (in collaborazione con V. Schiffner). La Laguna di Venezia. Monografia. Vol. III. Parte V. Tomo IX, Fasc. I.: 83-250. Venezia.

1940 - Le zoocenosi della laguna veneta. Thalassia III. (10):  pp. 28.

1940 - La fauna bentonica del bacino di Pomo (Medio Adriatico). Note Ist. Biol. Rovigno II. (15):  pp. 12.

1940 - Distribuzione geografica delle alghe nella Laguna Veneta e fattori che la determinano. Thalassia IV (2):  pp. 37.

1940 - Notizie idrografiche e biologiche sui laghi dell'A.O.I. Thalassia IV (9): pp. 25.

1941 -  Itinerario e diario generale della missione ittiologica in A.O.I. In "Esplorazione dei laghi della Fossa Galla. Vol. I.: 1-127. A cura del Ministero dell'Africa Italiana.

1942 - Osservazioni fisiche e chimiche periodiche nell'Alto Adriatico (1920-1938). Thalassia V (1): pp. 157. (In collaborazione con Picotti M.)

1942 - I laghi della Fossa Galla. I. parte. Boll. R. Soc. Geogr. It. Serie VII, 7: 146-154.

1942 - I laghi della Fossa Galla. II. parte. Boll. R. Soc. Geogr. It. Serie VII, 7: 257-265.

1942 - La fauna bentonica del Carnaro e del Canal d'Arsa. Note Ist. Biol. Rovigno II. (23): pp. 20.

1943 - Attraverso il Sidamo. Boll. R. Soc. Geogr. It. Sezione VII, 8: 156-162.

1943 - Le zoocenosi dell'Alto Adriatico presso Rovigno e loro variazioni nello spazio e nel tempo. Thalassia V. (6):  pp. 61.

1943 - Sulla Mitra zonata Marryat e sulla sua distribuzione geografica nel Mediterraneo. Thalassia V. (8):  pp. 15.

1943 - I Decapodi della Somalia. Thalassia VI. (2):  pp. 37.

1946 - Rapporti tra temperatura, salinità e deflussi nell'Alto Adriatico e loro importanza per la biologia marina. Boll. Pesca, Pisc., Idrobiol. I. (1):  22-27.

1946 -  Le zoocenosi bentoniche dell'Adriatico. Boll. Pesca, Pisc., Idrobiol. I. (2): 131-139.

1946 - L'Istria marinara ne' suoi proverbi (saggio di una raccolta di G. Vatova). Mondo Europeo, II.: 94-99.

1947 - Amore e matrimonio ne' proverbi istriani. "Va pensiero". Lega Nazionale Trieste. Deleg. reg. Venezia  I.: 17-18.

1947 - Caratteri della fauna bentonica dell'Alto e Medio Adriatico e zoocenosi cui dà origine. Pubbl. Staz. Zool. Napoli XXI (1):  50-66.

1947 - Su di una particolare zoocenosi dello stagno di Palù presso Rovigno. Boll. Pesca, Pisc., Idrobiol. III. (2):  227-236.

1947 - Fenologia delle alghe marine di Rovigno. Arch. Oceanogr. Limnol. Anno IV (1-3): 43-69.

1948 - Sulle condizioni chimico-fisiche del Canal di Leme presso Rovigno d'Istria presso Rovigno d'Istria. In collaborazione con P. Milo di Villagrazia). Boll. Pesca, Pisc., Idrobiol. III. (1): 5-27.

1948 - Ricerche sulla fauna bentonica e loro importanza per la pesca. Consiglio Nazionale delle Ricerche. Roma. La Ric. Scient. XVIII (8-9): 975-980.

1948 - Osservazioni idrografiche periodiche nell'Alto Adriatico (1937-1944). Boll. Pesca, Pisc., Idrobiol. III. (2): 245-277.

1948 - Osservazioni idrografiche periodiche nell'Alto Adriatico (1937-1944). Nova Thalassia I. (2):  pp. 63.

1948 - Fenologia delle alghe marine di Rovigno. Nova Thalassia I. (1): pp. 69.

1949 - La fauna bentonica dell'Alto e medio Adriatico. Nova Thalassia I. (3):  pp. 110.

1949 - Caratteri di alcune facies bentoniche della Laguna Veneta. Nova Thalassia I. (4):  pp. 15.

1950 - Gli Echinodermi della Laguna Veneta. Nova Thalassia I. (7):  pp. 14.

1950 - Sulle condizioni idrografiche del canal di Leme in Istria. In collaborazione con P. Milo di Villagrazia). Nova Thalassia I. (8):  pp. 68.

1951 - Le valli salse da pesca del Polesine. In collaborazione con A. Faganelli). Nova Thalassia I. (10):  pp. 49.

1953 -  Conseguenze dell'alluvione del Po sulle valli salse da pesca dei Polesini Vecchi. Nova Thalassia II. (1):  pp. 19.

1953 - Un triennio di ricerche sulle valli salse da pesca. Nova Thalassia II. (2):  pp. 18.

1953 - Sulle condizioni della laguna di Caorle e di alcune sue valli da pesca. Agr. Venezie 7:  97-101.

1953 - Condizioni idrobiologiche di alcune valli salse da pesca dell'Alta Laguna Veneta. Boll., Pesca, Pisc., Idrobiol. VIII (2):  174-180.

1954 - Saggio sui proverbi istriani, opera postuma del padre prof. Giuseppe Vatova. I.T.E. Venezia: pp. 454.

1954 - Nuove ricerche sulle valli salse da pesca. Agr. Venezia 8: 515-519.

1955 - Il dosaggio dell'azoto ammoniacale nell'acqua di mare con l'elettrofotometro "Elko II.". Nova Thalassia II. (4): pp. 22.

1956 - Il dosaggio dell'azoto nitrico nell'acqua di mare con l'elettrofotometro "Elko II.". Nova Thalassia II. (5): pp. 25.

1956 - Il dosaggio dei silicati nell'acqua di mare con l'elettrofotometro "Elko II.". Nova Thalassia II. (6):  pp. 20.

1956 - Elektrophotometrische Nutrabestimmung im Meerwasser mit dem Photometer "Elko II.". Deutschen hydrographischen Zeitschrift. Band 9, heft 4: 194-198.

1957 - Acque metanifere e valli salse da pesca. Nova Thalassia II. 8/9: pp. 22.

1958 - Condizioni idrografiche dell'Alta Laguna Veneta. Nova Thalassia II. (8):  pp. 114.

1958 - Il ciclo dei sali nutritivi nell'Alta Laguna Veneta. Rapp. P.-v. CIESMM 14: 557-566.

1960 - Variations dans la teneur des sels nutritifs en rapport avec les marées dans la Haute Lagune de Venise. Rapp. P.-v. CIESMM 15 (3): 97-99.

1960 - Caractères physiques et chimiques de l'eau des "Valli" salées de peche. Rapp.  P.-v. CIESMM  15 (3): 101-103.

1960 - Condizioni idrografiche e fasi di marea nell'Alta Laguna Veneta.Nova Thalassia II. (9): pp. 59.

1960 - Sulla produttività dell'Alta Laguna Veneta. Atti Acc. Naz. Lincei. Serie VIII, 28: 246-248.

1960 - Pericoli di un ulteriore inquinamento della città di Venezia, della laguna, delle sue spiagge per la dispersione di olii minerali. In collaborazione con D. Alessi, U. Bertuccioli, G. Tortarolo. Nuova Editoriale, Venezia: pp. 10.

1961 - Sulla zoocenosi Lentidium  delle acque peciloaline del Mediterraneo. Atti. Acc. Naz. Lincei. Serie VIII, 31: 314-315.

1961 - La fauna benthique des lagunes de Grado et de Marano. Rapp. P.-v. CIESMM 16 (2): 453-454.

1961 - Sur les températures des fonds vaseaux de la lagune de Venise. Rapp. P.-v. CIESMM 16 (3): 787-788.

1961 - Sur la productivité primaire dans la Lagune de Venise. Rapp. P.-v. CIESMM 16 (3): 789-791.

1961 - Primary production in the high Venice Lagoon. Jour. Cons. Int. Expl. Mer 26 (2): 148-155.

 1962 - The salt water fish farms of the North Adriatic and their fauna. Jour. Cons. Int. Expl. Mer 27 (4): 109-116.

1962 - Rapporti tra concentrazione dei sali nutritivi e produttività delle acque lagunari. Consiglio Nazionale delle Ricerche, Roma. La Ricerca Scientifica. Serie II., parte II. sez. B, vol. 2: 44-51.

1963 - Ricerche quantitative sulla fauna bentonica e produttività delle lagune di Marano e di Grado. Boll. Pesca, Piscic., Idrobiol. 18 (1): 5-13.

1963 - La faune benthique des embouchures del fleuves vénitiens.  Rapp. P.-v. CIESMM 17 (2): 139-141.

1963 - Conditions hydrographiques de la Mar Grande et de la Mar Piccolo de Tarente. Rapp. P.-v. CIESMM 17 (3): 749-751.

1963 - Conditions hydrographiques et productivité dans la Lagune Moyenne de Venise. Rapp. P.-v. CIESMM  17 (3): 753-755.

1963 - Raccolta di proverbi istriani di G. Vatova (opera postuma). Seconda edizione rivista ed accresciuta. I.T.E., Venezia, pp. 555.

1964 - Sulla probabilità delle lagune di Grado - Marano. Acc. Naz. Lincei. Serie VIII, 37: 330-333.

1965 - Nouvelles recherches sur la fauna benthique de la Lagune de Grado - Marano. Rapp. P.-v. CIESMM 18 (3): 185-187.

1965 - La productivité des eaux dans la lagune de Grado - Marano. Rapp. P.-v.  CIESMM  18 (3): 653-655.

1965 - Les conditions Hydrographiques de la Mar Piccolo de Tarente pendant l'année 1963. Rapp. P.-v. CIESMM  18 (3): 657-659.

1966 - Tabelle di previsione delle maree per Taranto. Anno 1967. In collaborazione con Leopoldo Trotti. Ist. Sper. Talass. Trieste, 426: 3-16.

1966 - Ricerche sulla produttività delle acque nei mari tarantini. Atti Acc. Naz. Lincei. Serie VIII, 41 (6): 562-564.

1967 - Tabelle di previsione delle maree per Taranto. Anno 1968. In coll. con Leopoldo Trotti. Ist. Sper. Talass. Trieste, 436: 3-16.

1968 - La fauna bentonica della costa occidentale dell'Alto Adriatico. Arch. Oceanogr. Limnol. Supplemento 15: 159-167.

1968 - Tabelle di previsione delle maree per Taranto. Anno 1969. In collaborazione con Leopoldo Trotti. Ist. Sper. Talass. Trieste, 444: 3-16.

1968 - Produttività e plancton nel Mar Grande e nel Mar Piccolo di Taranto, con riflesso al 1966. Atti Acc. Naz. Lincei. Serie VIII, 44 (4): 77-80.

1969 - La vita nelle acque salmastre e soprasalate. Enciclopedia della Natura, vol. IV, 681-730.

1969 - Les conditions hydrographiques de la Mar Piccolo de Tarente pendant les deux années 1964-1965. Rapp. P.-v. CIESMM 19 (5): 875-876.

1969 - Associazione batiale a Cyclammina del Golfo di Taranto. Atti Acc. Naz. Lincei. Serie VIII, 46: 308-311.

1969 - The benthic fauna of the west-coast of the North Adriatic. Thal. Jugos. 5: 431-432.

1972 - Résultats de huit années d'observations sur la productivité des mers de Tarente. Rapp. Comm. Int. Mer. Médit. 21 (3): 133-135.

1972 - Osservazioni fisico-chimiche periodiche nel Mar Grande e nel Mar Piccolo di Taranto (1962-1969). Boll. Pesca, Pisc. Idrobiol. 27 (1): 43-80.

1972 - La produttività delle acque del Mar Grande e del Mar Piccolo di Taranto (1962-1969). Boll. Pesca, Pisc. Idrobiol. 27 (1): 81-104.

1973 - Caratteri della fauna bentonica della costa salentina (Golfo di Taranto). Atti Acc. Lincei. Serie VIII, 54:  135-138.

1973 - Caratteristiche della fauna bentonica della costa occidentale del Golfo di Taranto. Atti Acc. Lincei. Serie VIII, 55:  565-570.

1973 - Sur la faune benthique de la cote calabraise du Golfe de Tarente. Rapp. P.-v. CIESMM 22 (4): 121-122.

1974 - Sui molluschi di alcuni saggi di fondo prelevati alle soglie del Mare Ionio. Conchiglie, Milano, 10: 93-112.

1975 - Ricerche qualitative e quantitative sulla fauna bentonica del Golfo di Taranto. Boll. Pesca, Pisc. Idrobiol. 30 (1): 5-38.

1975 - Protalanta souleyti (E.A. Smith, 1888). Schede malacologiche del Mediterraneo. 46: pp. 6.

1975 - Atlanta fusca Souleyet, 1852. Schede malacologiche. 48:  pp. 4.

1975 - Atlanta lesueri Souleyet, 1852. Schede malacologiche. 49 pp. 4.

1975 - Atlanta inflata Souleyet, 1852. Schede malacologiche del Mediterraneo. 50: pp. 4.

1975 - Oxygyrus keraudreni (Lesueur, 1817). Schede malacologiche del Mediterraneo. 51: pp. 4.

1975 - Carinaria mediterranea Blainville, 1825. Schede malacologiche del Mediterraneo. 52: pp. 6.

1976 - Genus Limacina Bosc, 1817. Schede malacologiche del Mediterraneo. 55:  pp. 6.

1976 - Limacina (Limacina) retroversa (Fleming, 1823). Schede malacologiche del Mediterraneo. 55:  pp. 6.

1976 - Limacina (Munthea) trochiformis  (d'Orbigny, 1836). Schede malacologiche del Mediterraneo. 56:  p. 4.

1976 - Limacina (Munthea) bulimoides (d'Orbigny, 1836). Schede malacologiche del Mediterraneo.57:  pp. 4.

1976 - Limacina (Thilea) inflata (d'Orbigny, 1836). Schede malacologiche del Mediterraneo. 58:  pp. 4.

1976 - Limacina (Thilea) lesueri  (d'Orbigny, 1836). Schede malacologiche del Mediterraneo. 59: pp. 4.

1978 - Entoconcha mirabilis  (Müller, 1852). Schede malacologiche del Mediterraneo. 60. pp. 4.

1981 - Caractère particulaires de la faune bathyale de la cote calabraise du Golfe de Tarente. Rapp. Comm. Int. Mer. Médit. 27 (2): 139-140.

1981 - Recherches comparatives sur les "valli" salées de Pèche de la haute Adriatique. Rapp. Comm. Int. Mer Médit. 27 (4): 93-94.

...       -  Bibliografia del mare Mediterraneo e Adriatico dagli antichi greci ai tempi nostri. (Inedito).

 

      s.i.b.m.  23/93

 

 

 

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