
Mitteleuropa 3,
Ultimo atto
Le moderne autostrade, che tagliano le Alpi ed altri paesi in Europa sono ferite aperte nel corpo della Natura. Progettate e costruite dal piccolo uomo, comparso relativamente recentemente sulla terra con la sua storia vecchia di milioni di anni, quando le Dolomiti erano ancora il fondale di un oceano.
Una volta, dal finestrino di un aereo ho visto guardando giù, sul dorso di una montagna una enorme e brutta cicatrice che sanguinava terra bruna e rossa scavata per creare nuove piste da sci.
Violentando foreste vergini con alberi secolari. Ho letto che, nel cuore della Mitteleuropa, in Transilvania (nella quale mio nonno Giacomo aveva vissuto nel 1900, importandovi cereali dalla nostra Fiume, dove arrivavano dal Nuovo Mondo).
Si stanno estinguendo, per sempre, l’orso, il lupo ed altri animali selvatici, immolati sull’altare del progresso tecnologico, che oggi, in Sud-America ed altrove, elimina sistematicamente immense foreste pluviali, ultima speranza di rallentare il degrado della nostra atmosfera.
Ignorando l’avanzare dei deserti lento ma inarrestabile, che minaccia le esistenze vegetali ed animali su questo pianeta, forse l’unico nel nostro Universo ad ospitare la Vita.
Una storiella: Nello spazio due pianeti passano l’uno vicino all’altro, uno di esse grida (borioso) “io ho l’homo sapiens”. L’altro risponde (sarcastico) “Sì, ma non ancora per molto”.
Amen.
Giulio Scala, Concordia Sagittaria 6.1.2010