Itinerari fiumani  9.

Industria e Commercio

 

 

La Via dell’Acquedotto ospitava due delle industrie cittadine:

La Fonderia Skull, il cui proprietario Nevio Skull fu ucciso nel dopoguerra, e la Cartiera che traeva profitto dalla abbondanza di acqua, proveniente dalla sorgente sotto la rupe, che fluiva nel fiume Eneo (Recina). 

La Manifattura Tabacchi, situata tra il Viale, Braida e l’ex Potok, nei suoi tempi aurei, dava lavoro a centinaia di donne, le “Tabacchine” (le quali se non erano sposate, non portavano il cappello).

Sui Cantieri Navali, il Silurificio e la Raffineria di Olii Minerali ho già scritto.

Il fulcro del nostro commercio era il porto, costruito dall’Ungheria, con i suoi traffici marittimi. In entrata, merci varie, carbone, cereali, caffè. In esportazione, principalmente legnami dal retroterra, che venivano sistemati in cataste sul Molo Adamich, tra le quali noi fanciulli giocavamo a “I ragazzi della Via Paal”.

Servizi passeggeri per la Dalmazia ed il Mediterraneo. Con i transatlantici Conte Rosso e Conte Verde per la Cina ed il Giappone. Le navi della Cunard portavano nelle Americhe emigranti. Intere famiglie arrivavano con la ferrovia a Fiume, dove, in attesa della nave potevano alloggiare gratuitamente nel nuovo Albergo degli Emigranti, sorto sulle Rive vicino al Faro, con raccordo ferroviario.

Fiume, città operosa, città viva, mia città natale. Ti porto e porterò sempre nel cuore.

 

Giulio Scala, Concordia Sagittaria 18. Aprile 2010

 

 

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