Itinerari fiumani

Cucina

 


Non sia che io voglia imitare i grandi esperti come Franco Gottardi, voglio soltanto, come sempre, raccontare alcuni dei miei vecchi ricordi.

A Fiume, nei negozi alimentari, si trovava di tutto, meno che le costolette di maiale affumicate da mettere nella pasta e fagioli e la mia mamma le andava a comperare Oltreponte in una piccola bottega lungo le rive alberate del fiume Eneo.

A casa nostra in dispensa, vi era sempre pronta, per eventuali emergenze di improvvisi appetiti, una terrina di marinada di scombri (che a Trieste chiamano savor). Oggi, nella mia nuova patria adottiva, Venezia terraferma, in ogni trattoria si trovano le “sardee in saor”, gustose con tanta cipolla.

A Venezia città, seguendo la antica cucina veneziana classica, con influenza bizantina, ci mettono dentro anche uva passa.

Quando abitavamo a Trieste, ci mancava la paprika dolce macinata. Ogni volta che andavo, per lavoro, a Budapest, portavo sempre a casa un mezzo chilo di questo ingrediente, indispensabile per la buona cucina austroungarica.

Buon appetito.


Giulio  Scala, Concordia Sagittaria, Maggio 2011

 

Torna a "Spazio Fiume"

Torna alla base

Torna alla Home page