Itinerari fiumani  10.

La Primavera

 

 

A Fiume era tradizione, in primavera, fare una camminata verso Drenova o Santa Caterina a cogliere Violette e Ciclamini. Questi li avrei messi volentieri in un bicchiere con acqua in camera mia, ma la mia mamma diceva, che il loro profumo era nocivo per la salute.

In città sparivano i venditori di castagne arrostite e aprivano le gelaterie dei Fontanella in Piazza Regina Elena, in Braida in fondo a via Parini ed in Fiumara angolo via Roma di fronte al Ponte.

Quando nel 1963 arrivai per la prima volta, esule a Francoforte, vidi nel viale della Stazione (Kaiserstrasse) una gelateria Fontanella. Per me fu come un saluto da casa.

In Germania ne vidi tanti di Fontanella e Pancera, tutti cadorini che portano il nome d’Italia nel mondo. A Gibilterra, in una breve sosta della mia nave, vidi nella strade principale una gelateria italiana, che si chiamava Cortina.

Italiani nel mondo. Nei miei Wanderjahre di navigazione ne incontrai tanti, tutta brava gente, attiva ed operosa, molti già con una azienda propria. Nelle Americhe, in Canada, in Australia, Nuova Zelanda e Tasmania. Recentemente il Presidente Obama, in un suo discorso, aveva ringraziato gli emigranti europei che “avevano costruito l’America”. Questo è realtà.

Lascio a voi considerare come noi, oggi in Italia, accogliamo le migliaia di poveri profughi da fame e da guerre che giornalmente sbarcano sulle nostre sponde.

Giulio Scala, Concordia Sagittaria, 8. Giugno 2010

 

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