LA  PATRIA  E  I  PARTITI

Il contegno di Fiume

 
 

 

Articolo de "La Vedetta d'Italia" - 8 settembre 1943.

tratto da: A. Ballarini: - "L'Olocausta sconosciuta"

 
 

 

 

 

In queste ultime giornate di naturale incertezza ed agitazione la cittadinanza fiumana ha offerto un esemplare contegno di calma e di disciplina.

L'avvertimento delle autorità di non lasciarsi sedurre dalle insidie dei sobillatori ha trovato il popolo fiumano, come sempre, compatto, senza incrinature nella sua saggezza. La squisita sensibilità politica, l'innato buonsenso, il sentimento del dovere, la più che triennale esperienza della guerra non consentono al fiumano, che vive solo per la famiglia e per il lavoro, artificiose deviazioni da quello che è il suo modo di vivere, sempre virtuoso, divenuto ora profondamente patriottico.

Non abbiamo mai dubitato di questi sentimenti e sapevamo che gli ordini e gli ammonimenti che ieri loro rivolgeva il generale Gambara, con le parole di pace e di consiglio del Vescovo, si sarebbero tramutate in compiaciuta constatazione e meritato elogio.

Vorremmo, anzi, apprendere che in tutte le città italiane si sia verificato lo stesso miracolo; ma sappiamo che ci atterremmo ad una speranza vana, smentita dai fatti, i quali, però, sono conseguenza degli avvenimenti e non già dell'indole e delle aspirazioni delle popolazioni.

Fiume ha rinunziato certamente con dolore alla celebrazione dell'inizio delle sue ardenti lotte per la sua libertà; ma in ogni cuore il ricordo della grande e mirabile epopea ha suscitato la certezza che l'avvenire non può mancare ad un popolo dotato di titoli insigni per reclamare rispetto ed ossequio alle sue tradizioni.

Da queste sponde è possibile seguire ed osservare con maggiore serenità e chiarezza gli avvenimenti che hanno gettato il lutto sull'Italia ed il ciclone che sconvolge l'Europa ed il mondo, sebbene la lotta che tende ad estendersi e ad ampliarsi di giorno in giorno e d'ora in ora lasci perplesse le anime su ciò che ci potrà attendere.

Data questa situazione di fatto, che non permette illusioni e che sarà bene che ognuno tenga presente con vigile cura dinanzi al suo spirito, appare sempre più preciso, imperioso e categorico il dovere di combattere qualsiasi motivo di contrasto anche ideologico tra i cittadini.

La libertà è un dono preziosissimo, che, per questa sua qualità, dobbiamo saper difendere e conservare.

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