Fiume

 

 
 
 

 

C O N C L U S I O N I

 
 

 

 

Le diverse organizzazioni che si adoperarono per garantire i primi aiuti ai profughi si trovarono a dover fronteggiare un fenomeno di ampie proporzioni. Per quanti giunsero in Italia e decisero di restarvi fu subito aperto il dibattito circa la definizione del loro status di esuli o profughi. La giustizia italiana si adoperò al fine di varare delle misure legislative in grado di garantire a coloro che furono infine definiti come profughi delle agevolazioni di tipo finanziario e sociale.

Molti furono quelli che decisero di proseguire verso l’Australia, le Americhe ed altri paesi stranieri. Il silenzio calato sulla questione della Venezia Giulia, dell’Istria e della Dalmazia non favorì certo la comprensione di quanto era accaduto ed era stato patito dai giuliano-dalmati.

Le notizie riguardanti la questione delle foibe, definite da Spazzali, un dibattito ancora aperto, non sono ancora considerabili certe e definitive. Circa la loro esistenza, tuttavia, non può essere sollevato alcun dubbio. Restano da accertare i numeri e le effettive responsabilità.

Tuttavia, è ormai più importante e produttivo tentare di instaurare un nuovo dialogo, avulso da sentimenti revanscisti, ma teso ad appurare ed arricchire la conoscenza di fatti che costituiscono una parte della storia d’Italia.

In questa prospettiva, dunque, sono da considerare i progetti di ricerca della Società di Studi Fiumani. Sono, infatti, improponibili ormai, per Fiume, proposte di annessione e di indipendenza, considerato anche allo stato attuale lo scarso numero degli italiani residenti in Istria.

Non di meno va sottovalutata tuttavia l’importante opera di memoria storica di cui, pur nella loro soggettività e parzialità, sono custodi quanti vissero negli anni e nei luoghi suddetti.

 

F   I   N   E

 

 

 

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