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ASSASSINATI E
SCOMPARSI
a
Fiume, dopo il 3 maggio 1945
A
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H
I
J
K
L M
N O P R S
T V W Z
L’elenco di vittime qui presentato è tratto da un
testo a cura di Claudio Schwarzenberg e Amleto Ballarini citato nella
bibliografia dell'opera della dottoressa Emilia Primeri presente in questo
sito.
Nell'ambito
di una ventina di giorni il libro "Le vittime di nazionalità italiana a Fiume
e dintorni 1939 - 1947" pubblicato a cura del Ministero per i Beni e le
Attività Culturali, frutto di una ricerca pluriennale condotta dalla Società di
Studi Fiumani e dall'Istituto Croato di Storia di Zagabria, ha conosciuto due
importanti e solenni presentazioni.
La
prima si è tenuta a Zagabria il 15 novembre 2002, presso la sede dell'Istituto
Croato di Storia, al cospetto di un pubblico di circa 80
persone.
A
questa solenne e storica presentazione i due capi del progetto di ricerca, da
parte italiana dr. Amleto Ballarini e da parte croata dr. Mirko Valentic, hanno
sottolineato l'importanza, ma anche le difficoltà oggettive alle quali si è
dovuto tenere fronte per poter consegnare finalmente alla storia i circa 2.700
nomi dei caduti italiani nel territorio fiumano durante la seconda guerra
mondiale e negli anni immediatamente successivi, contrassegnati dall'oppressione
del nuovo regime comunista jugoslavo sostituitesi a quello
nazifascista.
Durante
gli anni del nuovo potere jugoslavo (tra il 1945 e il 1947) circa 600 fiumani,
tra civili, poliziotti e carabinieri, scomparvero per la maggior parte vittime
di orrendi atti di infoibamento (vedi la foiba di Costrena).
Tra
questi morti anche i due senatori fiumani Riccardo Gigante e Icilio Bacci, per i
quali non esiste ancora un busto che li ricordi al Senato della Repubblica
Italiana.
Alla
cerimonia di Zagabria erano presenti: l'Ambasciatore italiano Fabio Pigliapoco,
il dr. Giulio Brazzoduro che in qualità di Presidente della Federazione degli
Esuli ha auspicato l'avvio di nuove ricerche storiche e di una nuova stagione di
dialogo con la Croazia, che tenga in debito conto le ingiustizie ancora da
sanare nei confronti degli esuli; il dr. Marino Micich direttore del Museo di
Fiume in Roma, il Segretario Generale dell'Associazione del Libero Comune di
Fiume Mario Stalzer e il Vice Sindaco Laura Calci.
Dopo
un breve concerto di apertura sono seguiti gli interventi dei relatori . Molto
seguite le relazioni introduttive dei relatori Amleto Ballarini e del dr. Mirko
Valentic a cui hanno fatto seguito quelle del dr. Mihael Sobolevski, della
prof.ssa Vranjes Soljan e del prof. Giuseppe Parlato.
Il
libro si basa su fonti documentali comuni e contiene due testi introduttivi di
Amleto Ballarini e Mihael Sobolevski, che pur variando sensibilmente in alcuni
punti convergono su un fatto storico ineccepibile: la grande sofferenza patita
dagli italiani di Fiume, non solo per motivi bellici, ma anche per le
persecuzioni subite dal regime jugoslavo.
Alla
presentazione zagabrese del libro sulle vittime fiumane ha fatto poi seguito, il
5 dicembre 2002, quella romana, tenutasi nell'Archivio di Stato di Roma, nella
Sala Alessandrina.
La
presentazione a Roma ha riscosso un alto apprezzamento anche di pubblico, poiché
si sono contate circa 150 persone.
Alla
manifestazione erano presenti il Sottosegretario del Ministero Affari esteri
italiano sen. Alfredo Mantica, l'Ambasciatore croato a Roma Drago Kraljevic, il
Direttore Generale per i Paesi dell'Europa l'amb. Paolo Pucci di Benischi
accompagnato dall'amb. Vittorio Paolini, l'on. Roberto Menia in qualità di
Assessore alla Cultura del Comune di Trieste.
A
rappresentare la Comunità degli italiani di Fiume vi era la prof.ssa Elvia
Fabianic.
Hanno
inviato alti messaggi di adesione il Presidente della Repubblica Carlo Azeglio
Ciampi, il Presidente del Senato Marcello Pera, il Presidente della Camera dei
Deputati Pier Ferdinando Casini, il Vice Presidente del Governo Gianfranco
Fini, il Ministro per le Comunicazioni Maurizio Gasparri, il Ministro della
Difesa Antonio Martino, il Vice Presidente del Senato Domenico
Fisichella.
Nell'ambito
di una ventina di giorni il libro "Le vittime di nazionalità italiana a Fiume
e dintorni 1939 - 1947" pubblicato a cura del Ministero per i Beni e le
Attività Culturali, frutto di una ricerca pluriennale condotta dalla Società di
Studi Fiumani e dall'Istituto Croato di Storia di Zagabria, ha conosciuto due
importanti e solenni presentazioni.
La
prima si è tenuta a Zagabria il 15 novembre 2002, presso la sede dell'Istituto
Croato di Storia, al cospetto di un pubblico di circa 80
persone.
Dal numero di
gennaio 2003 de "La Voce di Fiume". Mario Dassovich direttore

Nella foto il recupero di una salma da una foiba. Ma quante furono le vittime
delle foibe? Nessuno lo saprà mai! Di certo non lo sanno neanche gli esecutori
delle stragi. Questi non hanno parlato e non parlano. D'altra parte e' pensabile
che in quel clima di furore omicida e di caos ben poco ci si curasse di tenere
contabilità delle esecuzioni. Sulla base di vari elementi (escludendo Basovizza
) si calcola che gli infoibati furono alcune migliaia. Più precisamente, secondo
lo studioso triestino Raoul Pupo, "il numero degli infoibati può essere
calcolato tra i 4 mila e i 5 mila, prendendo come attendibili i libri del
sindaco Gianni Bartoli e i dati degli anglo-americani".
Cortesia di Maurizio Puglisi Ghizzi.
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