L' Ape dantesca
Purgatorio

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... Chi son quelle
due anime che là ti fanno scorta:
non rimaner che tu non mi favelle.
(Pur. XXIII. 52-54)
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Quando per dilettanze, ovver per doglie
... / l'anima bene ad essa si raccoglie
(Pur. IV. 1/3)
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Quivi di riposar l'affanno aspetta
(Pur. IV, 95)
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Quando si parte il giuoco della zara,
colui che perde ne riman dolente
ripetendo le volte, e tristo impara:
con l'altro se ne va tutta la gente.
(Pur. VI. 1-4)
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Quivi sto io, co' parvoli innocenti
(Pur. VII. 31)
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Quand'io...
vinto dal sonno in sull'erba inchinai
(Pur. IX. (10)-11)
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Qui si convien usare un poco d'arte
(Pur. X. 10)
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Quanto di qua per un migliaio si conta
tanto di là eravam noi già iti,
(Pur. XIII. 22-23)
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... Questo cinghio sferza
la colpa della invidia, e però sono
tratte da amor le corde della sferza
(Pur. XIII. (37)-38-39)
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Quand'io sentì, come cosa che cada,
tremar lo monte, onde mi prese un gelo,
qual prender suol colui che a morte vada.
(Pur. XX. 127-129)
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Quale i fanciulli vergognando muti
con gli occhi a terra, stannosi ascoltando
... / Tal mi stav'io...
(Pur. XXXI. 64/65...(67)
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