L' Ape dantesca
Purgatorio
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Ricordati di me, che son la Pia.
(Pur. V. 133)
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Fatti sicur, che noi siamo a buon punto:
(Pur. IX. 47)
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Frate, diss'egli, più ridon le carte
che pennelleggia Franco Bolognese:
l'onore è tutto suo. e mio in parte
(Pur. XI. 82-84)
[Oderisi, miniatore di libri, vanta le pagine dipinte da Franco Bolognese]
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... Frate,
lo mondo è cieco...
(Pur. XVI. (65)-(66))
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... Forse
lo troppo dimandar ch'io fo, gli grava.
(Pur. XVIII. (5)-6)
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... Frate,
non far che tu se' ombra, e ombra vedi.
(Pur. XX. (131)-132)
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... Fungo marino...
(Pur. XXV. (56)
[Intende Dante i molluschi lamellibranchi sessili (mitili, ostriche...)
Una curiosità: per testimonianza di Boezio, subito dopo la caduta
dell'Impero romano, col termine "pesce cane" era indicata la foca monaca.
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