L' Ape dantesca
Paradiso

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Tal modo parve a me che quivi fosse
in quello sfavillar che insieme venne,
(Par. XXI. 40-41)
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Rimira in giuso, e vedi quanto mondo
sotto li piedi già esser ti fei,
(Par. XXII. 128-129)
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Ricominciò: noi siamo usciti fuore
del maggior corpo al ciel, ch'è pura luce;
luce intellettual piena d'amore,
amor di vero ben, pien di letizia,
letizia che trascende ogni dolzore.
(Par. XXX. 38-42)
["dolzore". Sta per "dolcezza". Camerini.].
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