L' Ape dantesca
Paraduso
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Ma conveniasi a quella pietra scema
che guarda il ponte che Fiorenza fesse
vittima nella sua pace postrema.
(Par. XVI. 145-147)
*
La gloria di colui che tutto muove
per l'universo penetra, e risplende
in una parte più. e meno altrove.
(Par. I. 1-3)
*
La novita' del suono, e il grande lume,
di lor cagion m'accesero disìo
(Par. I. 82-83)
*
... Le cose tutte quante
hann'ordine tra loro, e questo è forma
che l'universo a Dio fa simigliante.
Par. I. (103)-105)
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Lì si vedrà ciò che tenem per fede,
(Par. II. 43)
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Lo maggior don che Dio per sua larghezza
fesse creando... /
fu della volontà la libertate,
di che le creature intelligenti,
e tutte e sole furo e son dotate.
(Par. V. 19-(20).../ 22-24)
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La tua città, che di colui è pianta,
che pria volse le spalle al suo Fattore,
e di cui è la invidia tanto pianta,
[Intende la città di Lucifero, che costa tanto pianto all'uomo. Buti. Camerini.]
produce e spande il maledetto fiore
[Intende il fiorino d'oro che mostra, da una parte il giglio,
dall'altra l'immagine di San Giovanni Battista. Camerini.]
ch'ha disviate le pecore e gli agni,
Perocchè fatto ha lupo del pastore.
Per questo l'evangelio e i dottor magni
son derelitti...
(Par. IX, 127-(134))
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Li quali andavan, e non sapevan dove
(Par. XIII. 126)
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Le vostre cose tutte hanno lor morte
sì come voi; ma celasi in alcuna
che dura molto, e le vite son corte.
(Par. XVI. 79-81)
[Le vite umane non vedono la fine delle cose che,
naturalmente, durano grande tempo. Buti.]
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La spada di quassù non taglia in fretta,
ne' tardo...
(Par. XXII. 16-(17))
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La carne de' mortali è tanto blanda
che già non basta buon cominciamento
dal nascer della quercia a far la ghianda.
(Par. XXII. 86-87)
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Le fronde, onde s'infronda tutto l'orto
dell'Ortolano eterno...
[Fronde come Beati, ed Ortolano come Dio stesso.
In Camerini: In San Giovanni, Gesù Cristo resuscitato apparve tale
alla Maddalena dicendo: Pater meus Agricola est.]
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L'amor che il volge, e la virtù ch'ei piove.
(Par. XXVII. 111)
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La forma general di Paradiso
già tutta lo mio sguardo avea compresa,
(Par. XXXI. 52-53)
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L'amor che muove il sole e l'altre stelle.
(Par. XXXIII, 145)
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