| Keats |
Al gatto di donna Reynolds | |
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Gatto, che la tua età matura hai superato, quanti sorcetti e ratti hai sterminato nei tuoi bei giorni? E quanti, con guardo fiso di accesi e verdi anelli pungenti e morbidi, ed unghie che germoglian dal velluto, celati artigli che ti pregano me di non ferire, n'hai carpiti, bocconcini d'uccello? Ora, rinforza il miagolar grazioso, e narra le tue zuffe con pesci, sorci e teneri pulcini, di cui, dalle tue fusa, dal guardar basso e leccarti le zampe, oggi non vedo traccia; e per quanto la serva 10 a pugna e mazza assai ti percotè, lucida è la pelliccia come quando, in giovinezza, nella lizza tu entrasti, sopra un muro di vetri di bottiglia. ________
Scritto il 16 gennaio 1818. E' una parodia dei sonetti di Milton, in modo particolare di quelli indirizzati ai capi del Parlamento, e comincianti: "Fairfax, Cromwell e Vane". Keats fa molti piacevoli riferimenti ai gatti nelle sue lettere.
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