| Keats |
Ai miei fratelli | |
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Piccole fiamme laboriose giocano fra i carboni posti da poco, ed il loro crepitare a malapena sovra il silenzio avanza, simile al bisbigliar de' lari che sui fraterni spirti serban cortese imperio. Mentre cercando versi io vago intorno al mondo, in poetica ipnosi i tuoi occhi son fissi e van ben oltre quel saper loquace che, cupamente, al cader d'ogni notte ai nostri affanni attende. Questo è il tuo compleanno, Tom, e mi rallegro che dolcemente in questo modo scorra. 10 Molte di tali sere, in bisbigliar sommesso si possa noi passare, e insieme, con pazienza tentare di far di questo mondo vera gioia - prima che la gran voce con la sua faccia onesta, ai nostri spirti di volar comandi. ________
Scritto per il compleanno del più giovane fratello Thomas Keats (1799 - 1818), il 18 novembre 1816. Il sonetto descrive l'alloggio che egli divise con due suoi fratelli al numero 76 di Cheapside. La composizione è assai vicina ai sonetti "Personal Talk" di Wordsworth ("Poems", 1815).
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