| Keats |
Cantori di passione e gaiezza | |
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Cantori gai e appassionati, le cui anime sono ancor qui nel mondo, avete voi ancor spiriti in cielo? Doppia vita in nuove regioni? Certo. Sicchè voi nel Paradiso, intimi delle sfere del Sole e della Luna, presso il fragor di sorgenti mirabili e il conversare di voci tonanti, fra il sussurrar degli alberi celesti, vi state. E ognuno lì in piacevole ozio, 10 comodamente sui campi elisi adagiato sotto grosse campanule, nutrito dai cerbiatti di Diana fra margherite dal profumo di rosa, e la rosa, lei stessa, fragrante quanto mai sulla terra; lì ove ognun di voi sente l'usignuolo narrar con sentimento verità affascinanti, melodiose e divine, filosofici versi, 20 racconti semplici, storie dorate del Cielo e i suoi misteri.
Così vivete in Cielo, e ancora siete sopra la terra a figliar spirti, ad insegnarci qui la via per ritrovarvi, a dirci ove l'anime vostre stan godendo, mai inerti, mai satolle, mai paghe, ancor qui sulla Terra, di trattener mortali sui lor piccoli affanni, 30 sulle tristezze e gioie, sull'ire e le passioni, sulle glorie e vergogne, su ciò che rende forti e ciò che lassa. Così, benchè fuggiti assai lontano, nel senno vostro stiamo, giorno a giorno.
Cantori gai e appassionati, le cui anime sono ancor qui nel mondo, avete voi ancor spiriti in cielo? Doppia vita in nuove regioni? ________
Composto nel dicembre 1818. Sebbene presentato in forma di ode è, come lo stesso Keats ebbe a dire, "una specie di rondò", sullo stesso tema del "Lines on the Mermaid Tavern" ("Versi sulla taverna della Sirena") qui contenuto.
vv. 29-30. - "mai paghe, ancor qui sulla Terra,/ di trattener mortali" nel testo: "Here, your earth-born souls still speak / to mortals..." La variazione non dovrebbe aver modificato il senso del verso keatsiano.
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