| Keats |
Versi sulla Taverna della Sirena | |
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Anime dei poeti trapassati, Quali Elisi voi avete conosciuto, campi felici o muschiata caverna, miglior dell'Osteria della Sirena? Avete voi libato di più buono del vino di Canaria del mio oste? Od è ciò che produce il paradiso, più prelibato dei boccon di caccia? Oh, cibo generoso! Preparato come se il fiero Robin, lui stesso, 10 volesse con la casta Marianna banchettare, poi ripartir con sacca e cornucopia.
Un giorno, udii, l'insegna del mio Oste se ne volò, nessun seppe per dove, fin quando d'astromante antica penna, ad una pergamena diè la storia: Disse d'avervi visti nella gloria d'altra taverna, di sotto il vecchio segno rimesso a nuovo, centellinar divini beveraggi 20 e proclamar miglior, con lieto strepito, la zodiacal Sirena. Anime dei poeti trapassati, quali elisi voi avete conosciuto, campi felici o muschiata caverna, miglior dell' Osteria della Sirena? ________
Si suppone scritto nel febbraio 1818, nella stessa taverna della Sirena, vecchio ritrovo di Shakespeare, Ben Jonson e dei poeti elisabettiani. Qui Keats discorre, in tono umoristico, sulla immortalità dei poeti, ma più tardi, nell'anno, ritornò sullo stesso soggetto più seriamente, nella poesia "Bards of Passion and Mirth" ("Cantori di passione e gaiezza"), scritto nella medesima forma, che egli definì "una specie di rondò", nel quale gli ultimi versi ripetono l'apertura.
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