| Keats |
Stavo furtivo su una collinetta | |
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Un po' mi attardo, e sto su alcune assi 61 rivolte alle giuncaie d'un ruscelletto, e l'opre dolci della natura amante più tenera del tubar delle colombe, attentamente osservo. Oh come silenziosa, intorno all'ansa s'incurva l'acqua, senza un sussurro al sovrastante salice; i fili d'erba mutan lentamente in squadrettate ombre, sicchè voi due sonetti potreste legger prima ch'essa raggiunga il luogo ove fresca precipita, in sempiterno annuncio 70 di un fisico sermone ai ciottolosi letti; qui un brulicar di pesci, stando i corpi sinuosi opposti alle correnti, leva il capino nello sfarzo de' raggi, e stan nel sole e al fresco. Oh, com'essi fatican per quelle lor delizie, e poi rifugian, nella serica sabbia, i ventri chiari. Se voi, sia pur di poco, allungate la mano, Entro un istante niun d'essi rimane, ma volgetevi appena e son lì ancora. L'ondeggiare dell'acqua, lietamente quella copia rinnova, 80 e ancor sè stessa, in trecce smeraldine; e mentre tutti lì frescan sè stessi, tutti freschezza danno, che l'umido dà vita al verde ombroso: in questo modo i favori si scambiano, siccome brava gente, sincera per condotta. A volte i cardellini escono uno ad uno dai bassi rami càduchi; per poco essi si attardano: soltanto un sorso, un cinguettìo, un lustrarsi le penne, poi s'interrompono, come per un capriccio impertinente, 90 o forse per mostrar le lor ali, dorate e nere nelle pause dei loro aurei svolazzi.
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Questo poema, che Keats lasciò senza titolo nei suoi "Poems" (1817), contiene la storia di Endymion, e per qualche tempo egli lo tenne con tale intitolazione. L'opera fu iniziata nell'estate del 1816 in Hampstead Heath, ma il passo qui presentato è la riminiscenza di un ruscello fra i prati di Edmonton e quelli di Enfield. Quand'era praticante di chirurgia, Keats usava percorrere quella strada per andare a far visita a Charles Cowden Clarke alla sua vecchia scuola, ed egli fa allusione alla stessa scena nella lettera in versi dedicata allo stesso. Tale genere di scenario costituisce il retroterra di molti poemi keatsiani. (Tutte le annotazioni di questa serie, salvo qualcosa di poco conto, appartengono a Robert Gittings. v. testo inglese). ________
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