L' Ape dantesca
Inferno
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... Anima sciocca
tienti col corno, e con quel ti disfoga.
(Inf. XXXI, 70-71)
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Si ch'io fui sesto tra cotanto senno
(Inf. IV. 102)
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Stavvi Minos, orribilmente e ringhia
(Inf. V. 4)
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siede la terra dove nata fui
sulla marina dove il Po discende
(Inf. V. 97-98)
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Soli eravamo e senza alcun sospetto
(Inf. V. 129)
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Superbia, Invidia ed avarizia sono
le tre faville che hanno i cori accesi
(Inf. VI. 74-75)
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Si come a Pola, presso del Quarmaro
che Italia chiude e i suoi termini bagna
(Inf. IX. 113-114)
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S' ei fur cacciati, ei tornar d' ogni parte
(Inf. X. 49)
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Supin ricadde e pių non parve fuora
(Inf. X. 72)
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... Si con dolce dir m'adeschi,
ch'io non posso tacer...
(Inf. XIII. (55) - (56))
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Se' tu si tosto di quell'aver sazio,
per lo qual non temesti torre a inganno
la bella Donna, e di poi farne strazio?
(Inf, XIX. 55-57)
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Siede Peschiera, bello e forte arnese
da fronteggiar Bresciani e Bergamaschi
(Inf. XX. 70-71)
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... Seggendo in piuma
in fama non si vien, nč sotto coltre
,,, / cotal vestigio in terra vi si lascia
qual fumo in aere ed in acqua la schiuma.
(XXIV. (47)-48 / 50-51)
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Senza tema d'infamia ti rispondo
(Inf. XXVII. 46)
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Si che quel ch'č, come non fosse agogna
tal mi fec' io...
(Inf. XXX. 138-(139)
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... Sassol Mascheroni:
se tosco se', ben sa' ormai chi fu
(Inf. XXXII. (65)-66)
[Sassol Mascheroni: uccise l'unico figlioletto di un suo ricco zio
allo scopo di goderne l'ereditā. Tornato a Firenze, riuscė per un
certo tempo a ingannare la Legge, ma poi, scoperto, fu chiuso
in una botte piena di punte e fatto rotolare. Alla fine gli fu tagliata la testa.]
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