L' Ape dantesca
Inferno
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Nessun di voi sia fello!
(Inf. XXI, 72)
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Perchè tanta viltà nel cor allette?
Perchè ardire e franchezza non hai?
(Inf. II. 122-123)
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Per me si va nella città dolente
per me si va nell'eterno dolore
per me si va tra la perduta gente
(Inf. III. 1-3)
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Più lieve legno convien che ti porti
(Inf. III. 93)
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Per sette porte entrai con questi savi
(Inf. IV. 110)
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... Poeta, volentieri
parlerei a que' duo che insieme vanno
(Inf. V. (73)-74)
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,,, Piova
eterna, maledetta, fredda e greve
(Inf. VI, (7)-8)
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Più non ti dico, e più non ti rispondo
(Inf. VI. 90)
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Pape Satan. pape Satan Aleppe
(Inf. VII. 1)
[Secondo E. Camerini queste parole strane sarebbero
espresse da Pluto, che si rivolgerebbe a Satana per aiuto,
sconcertato a vedere i due camminar per l'inferno.]
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Poi l'addentar con più di cento raffi
(Inf. XXI. 52)
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...Pistoia, Pistoia, che non stanzi
d'incenerirti, sì che più non duri
più che in mal far lo seme tuo avanzi?
(Inf. XXIV. (10)-12)
["Stanzi" qui sta per: "stabilisci per decreto".]
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Poi cadde giuso innanzi a lui disteso
(Inf. XXV. 87)
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... Pisa, vituperio delle genti
(Inf. XXXIII. 71)
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Poscia, più che il dolor, potè il digiuno
(Inf. XXXIII. 75)
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