L' Ape dantesca
Inferno

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Quel dinanzi: ora accorri, accorri, morte.
(Inf. XIII, 113)
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Mentre ch'io rovinava in basso loco
(Inf. I. 61)
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Miserere di me, gridai a lui
(Inf. I. 65)
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Molti son gli animali a cui s'ammoglia
(inf. I. 100)
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Ma quell'ingrato popolo maligno
... // ti si farà, per tuo ben far, nimico.
(Inf. XV. 61 (//) 64)
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... Maestro, i tuoi ragionamenti
mi son sì certi, e prendon la mia fede,
che gli altri mi sarian carboni spenti
(Inf. XX. (100) 101-102)
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Maremma non cred' io che tante n'abbia,
quante bisce egli avea su per la groppa
(Inf. XXV. 20-21)
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Ma la notte risurge; e oramai
è da partir, che tutto avem veduto.
(Inf. XXXIV. 68-69)
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