L' Ape dantesca
Inferno
![]()
|
Noi ci appressammo a quelle fiere snelle
(Inf. XII, 76)
*
L'ora del tempo e la dolce stagione
(Inf. I. 43)
*
Lo giorno se n'andava, e l'aer bruno
toglieva gli animai che sono in terra
dalle fatiche loro...
(Inf. II. 1-2 (3))
*
Lucia, nimica di ciascun crudele
(Inf. II. 100)
*
Lasciate ogni speranza, voi ch'entrate
(Inf. III. 9)
*
... l' onrata nominanza
(Inf. IV. 70)
*
La bufera infernal che mai non resta,
mena gli spirti con la sua rapina
(Inf. V. 31-32)
*
... La tua città è piena
d'invidia, sì che già trabocca il sacco
(Inf. VI. (49)-50)
*
La tua loquela ti fa manifesto
di quella nobil patria natìo.
(Inf. X. 25-26)
*
... Lo strazio e il grande scempio
che fece l'Arbia colorata in rosso
(Inf. X. (85)-86)
[Dante si riferisce al fiume che scorre nella
valle ove si svolse la battaglia di Canpaldino.]
*
Lete vedrai, ma fuor di questa fossa,
là dove vanno l'anime a lavarsi.
(Inf. XIV. 136-137)
*
La su di sopra in mia vita serena
rispos' io lui, mi smarrii in una valle
innanzi che l'età mi fosse piena.
(Inf. XV. 49-41)
*
La faccia sua era faccia d'uom giusto
... / e d'un serpente tutto l'altro fusto
(Inf. XVII. 10 / 13)
*
Laggiù trovammo una gente dipinta
che giva intorno assai con lenti passi
(Inf. XVIII. 58-59)
*
Lasciamlo stare, e non parliamo a voto
(Inf. XXXI. 79)
*
Livide insin là dove appar vergogna
eran l'ombre dolenti nella ghiaccia
(Inf. XXXII. 35-36)
*
La bocca sollevò dal fiero pasto
quel peccator, forbendola a capelli
(Inf. XXXIII. 1-2)
*
La via è lunga, e il cammino è malvagio,
(Inf. XXXIV. 97)
*