L' Ape dantesca
Inferno

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Nel mezzo del cammin di nostra vita
mi ritrovai per una selva oscura
(Inf. I,1-2)
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A te convien tenere altro viaggio
rispose quei che lacrimar mi vide
(Inf. I. 91-92)
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Anima fia, a ciņ di me pił degna;
con lei ti lascerņ nel mio partire
(Inf. I. 122-123)
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Allor si mosse, ed io li tenni dietro
(Inf. I. 136)
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Andiam, che la via lunga ne sospinge
(Inf. IV. 22)
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Amor che a nullo amato amar perdona
(Inf. V. 103)
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Amor, ch'al cor gentil ratto s'apprende
(Inf. V. 100)
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Allor porsi la mano un poco avante
(Inf. XIII. 31)
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Ahi Costantin, di quanto mal fu matre,
non la tua conversion, ma quella dote
che da te prese il primo ricco patre!
(Inf. XIX. 115-117)
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... ambedue
cadder nel bollente stagno
(Inf, XXII. (140) 141)
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(Ch') Assolver non si puņ chi non si pente
nč pentere e volere insieme puossi
per la contraddizion che nol consente.
(Inf. XXVII. 118-120)
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Ahi dura terra, perchč non t'apristi?
(Inf. XXXIII. 96)
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Ahi Pisa, vituperio delle genti
(Inf. XXXIII. 79-80)
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Ahi genovesi, uomini diversi
d'ogni costume, e pien d'ogni magagna
(Inf. XXXIII. 151-152)
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Attienti ben, chč per siffatte scale
... / conviensi dipartir da tanto male.
(Inf. XXXIV. 83-84)
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