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Trad. John Harold Castañeda

PARMENIDE (Poema sulla natura)

* Le cavalle che mi portano fin dove il mio desiderio vuol giungere
mi accompagnarono, dopo che mi ebbero condotto e mi ebbero posto

sulla via che dice molte cose, che appartiene alla divinità

e che porta per tutti i luoghi che l'uomo sa.


Là fui portato.

Infatti, là mi portarono accorte cavalle
tirando il mio carro, e fanciulle indicavano la via.
L'asse dei mozzi mandava un sibilo acuto, infiammandosi

 

– in quanto era premuto da due rotanti cerchi, da una parte e dall'altra –, quando affrettavano il corso nell'accompagnarmi, le fanciulle Figlie del Sole,

dopo aver lasciato le case della Notte, verso la luce,

togliendosi con le mani i veli dal capo.


Là è la porta dei sentieri della Notte e del Giorno,
con ai due estremi un architrave e una soglia di pietra;
e la porta, eretta nell'etere, è rinchiusa da grandi battenti.
Di questi, Giustizia, che molto punisce, tiene le chiavi che aprono e chiudono.


Le fanciulle, allora, rivolgendole soavi parole,

con accortezza la persuasero,

affinché, per loro, la sbarra del chiavistello
senza indugiare togliesse dalla porta.

 

E questa, subito aprendosi,

produsse una vasta apertura dei battenti,

facendo ruotare nei cardini, in senso inverso, i bronzei assi
fissati con chiodi e con borchie.

 

Di là, subito, attraverso la porta, diritto per la strada maestra

le fanciulle guidarono carro e cavalle.
E la Dea di buon animo mi accolse, e con la sua mano la mia mano destra
prese, e incominciò a parlare così e mi disse:


«O giovane, tu che, compagno di immortali guidatrici,
con le cavalle che ti portano giungi alla nostra dimora, rallegrati,

poiché non una infausta sorte

ti ha condotto a percorrere questo cammino

 

– infatti esso è fuori dalla via battuta dagli uomini –
ma legge divina e giustizia.  Bisogna che tutto tu apprenda:

e il solido cuore della Verità ben rotonda e le opinioni dei mortali,

nelle quali non c'è una vera certezza.


Eppure anche questo imparerai: come le cose che appaiono
bisognava che veramente fossero, essendo tutte in ogni senso». (frammento 1)
*Orbene, io ti dirò – e tu ascolta e ricevi la mia parola –
quali sono le vie di ricerca che si possono pensare:


l'una che "è" e che non è possibile che non sia
– è il sentiero della Persuasione, perché tien dietro alla Verità –
l'altra che "non è" e che è necessario che non sia.
E io ti dico che questo è un sentiero su cui nulla si apprende.


Infatti, non potresti conoscere ciò che non è,

perché non è cosa fattibile.
né potresti esprimerlo. (frammento 2)
*Infatti lo stesso è pensare ed essere. (frammento 3)

 

 

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