Vetrinetta di antiche novelle

 

2.

 

capo primo

 

 

Dalle prediche di San Bernardino * tenute in Siena per quarantacinque giorni consecutivi, nella piazza del Campo, durante la Quaresima del 1427.  Di quando in quando il Santo introduceva, nel suo sermone, qualche novelletta esemplare.

Le prediche furono scritte, mentre Bernardino parlava, da un semplice cimatore di panni nomato Benedetto di Mastro Bartolomeo, arrivate a noi da benemeriti raccoglitori reperibili nelle pubbliche biblioteche: Giuseppe di Lahaje, il Bianchi, lo Zambrini, il Misciatelli, Vespasiano da Pisticci, ed altri.

·         Bernardino degli Albizzeschi: Nato a Siena (o a Massa Marittima) nel 1380; morto in Aquila nel 1444. Si distinse in carità e abnegazione durante la pestilenza del 1400. Frate minore dal 1402. Fondatore di monasteri e ospizi che riportano ancor oggi il suo nome. Grande e Piccolo San Bernardo.

 

 

 

Le chiacchiere della gente

 

Egli fu un santo padre il quale, essendo ben pratico delle cose del mondo e avendo sguardato che in esso non si poteva vivere per niun modo contra chi volea detrarre, disse a un suo monachetto: - Figliuolo, vieni con me e togli il nostro asinello.

Il monachetto ubbidiente tolse l’asino e mòntavi su; e ‘l fanciulletto andava dietro al santo padre a piedi; e passando fra la gente, egli era in un luogo molto fango.

Uno parla e dice: - Doh! Guarda colui quanta crudeltà ha a quel monacuccio, che è a piedi e làssalo andar fra tanto fango, e egli va a cavallo. -

Come costui udì questa parola, subito ne scese, e come egli n’è sceso, e egli ne pose su il fanciullo; e andando poco più oltre, egli andava toccando l’asino dietro per questo fango. E un altro dice: - Doh! Guarda stranezza d’uomo, che à la bestia ed è vecchio e va a piedi, e lassa andare a cavallo quel fanciulletto, che non si curerebbe della fatica, né del fango. Credi che sia pazzia la sua? Et anco potrebbero andare amendui in un quell’asino se volessero, e farebbero il meglio.-

Viene questo santo padre e vi monta su anco lui. E così andando più oltre fu uno che disse: - Doh! Guarda coloro che hanno un asinello , e amendui vi son saliti su! Credo che abbiano poco caro quell’asinello, ché non sarebbe gran fatto che esso si scorticasse. -

Anco udendo questo il santo padre subito ne scese, e focene scendere ‘l fanciulletto, e vanno a piedi dietro, ognuno dicendo: - Arrilà. – E poco andarono oltre, e un altro dice: - Doh! Guarda che pazzia è questa di costoro, che hanno l’asino e vanno a piedi in tanto fango! –

Avendo veduto questo santo padre che in niun modo si poteva vivere, che la gente non mormori, disse al monachetto: - Oltre, torniamo a casa.

Et essendo alla cella, disse il santo padre: - Vien qua, figliuolo mio; hai tu posto mente alla novella dell’asino? –

Dice il monachetto: - O di che? – O non hai veduto che in ogni modo che noi siamo andati, n'è stato detto male? Se io andai a cavallo e tu a piedi, ne fu detto male, e che, perchè tu eri fanciullo, io vi dovevo ponere te. Io ne scesi e posivi te, e un altro ne disse anco male, e che noi eravamo crudeli dell'asinello per lo troppo carico. Anco poi ne scendemmo ognuno, e sai che anco fu detto male, che la nostra era pazzia andare a piedi e avere l'asino. E però, figliolo mio, impara questo ch'io ti dirò: sappi che chi sta male nel mondo facendo quanto bene egli può fare, e ingegnisi di farne quanto a lui è possibile, non si può fare che non sia detto male di lui. E però, figliuol mio, fatti beffe di lui e nol curare, e non avere voglia d'essere con lui, che in ogni modo che con lui si sta, sempre si perde, e da lui non esce se non peccato; e però fatti beffe di lui, e fa' sempre bene, e lascia dire chi vuol dire, o male o bene che e' dicano.

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