Vetrinetta di antiche novelle

 

 

capo quarto

 

Da: “I conti di cavalieri antichi”, collezione duecentesca anonima che raccoglie, come scrive il Morpurgo, aneddoti storici o leggendari riguardanti celebri personaggi del medio Evo (Il Saladino, Re Tebaldo, Re Giovanni d’Inghilterra) o dell’Evo antico (Ettore, Agamennone, Cesare, Pompeo, Bruto…).

Secondo il Bartoli, riduzione un po’ rozza delle prolisse narrazioni francesi sulla cavalleria.

 

 

 

IL  RE  GIOVANE

 

Un dì, stando il re giovene con altri cavaliere dinanzi al padre, ed era anche giovane sì che cavaliere non era, uno cavaliere venne dinanzi al padre, e timorosamente li domandò un dono.

Il re non rispondendo, il cavaliere molto timorosamente la risposta aspettando stava avanti lui.

I cavalieri ch’erano collo re giovene lora dissero tutti: - Vero è che la maiure vergogna ch’al mondo sia è d’addimandare l’altrui. –

E ‘l re giovene rispose: - Magiur vergogna è, a cui bisogna, non darlo.

 

IL  GIUDIZIO  DEI  POCHI

 

Il re giovene dimandò suoi secreti cavalieri: - Che si dice di me? – E uno cavaliere rispose: - la gente tutta dice che voi siete il migliore omo del mondo.

Il re rispose: - Io non ti domandavo di quelli, ma dei doi o dei tre.

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Un sito culturale in Internet non può fare cultura molto profonda; può fare, però, propedeutica, può favorire le cognizioni panoramiche e far capire dove poi converrà scavare il pozzo.

 

 

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