Ritengo che la trascrizione del libro postumo di Rocco Fedele, consentitami dalla gentilezza e generosità della di Lui vedova, Signora Argentina Di Sipio Fedele, abbia permesso, con grande fortuna mia e di tutti coloro che stanno seguendo, in filosofia, una linea di ricerca naturalistica e pragmatica, di migliorare di molto la comprensione di alcuni temi indebitamente considerati "difficili" e "superiori". Con ciò sembra che l’opera del compianto studioso si ponga proprio quale “anello mancante” di quella catena di connessioni che, dall’immemorabile tempo delle intuizioni degli uomini antichissimi sino agli scienziati e filosofi contemporanei, ha percorso, spesso in segreto, una linea di ricerca tesa alla dimostrazione dell’unità di mente e materia, spirito e scienza, una prova, oserei dire, della dimostrazione del nous, strada non consentita agli umani, ma che, come un vero calice del Graal, ha spinto molti in avanti, spesso su strade ignote e non prive di rischi. Più pedestremente, possiamo affermare di essere arrivati alla dimostrazione scientifica della unità della costruzione fisica universale della natura umana, e d'ogni altra cosa esistente. Accettata che fosse, nelle scienze umane, una verità così chiara (cosa tuttavia incredibilmente non facile), non resterebbe alla filosofia, partendo da tale base, che indagare i rapporti interpersonali e sociali, lasciando la fisica ai fisici e la "miracolistica" agli pseudo-teologi. In breve, non è improbabile che la preminenza, nella filosofia del futuro, andrà alla morale. Tale direzione aprirà, ovviamente un contenzioso con molte scelte, e si possono prevedere, di già, grandi lotte, utili però, poiché, si spera, innalzeranno il livello civile delle polemiche e toglieranno peso ai conflitti di natura plebea che hanno insanguinato i secoli “moderni”, dallo inizio delle rivoluzioni del ‘Settecento, ad oggi. Rocco Fedele fu un calabrese che onorò la sua terra. Nato nel 1903 in Sant’Eufemia d’Aspromonte, morì in Camerano (AN) nel 1991. Fu incaricato di Geodesia nell’Università di Messina; titolare di Matematica Generale nella facoltà di Economia e Commercio dell’Università di Urbino, Provveditore agli Studi, Preside nei Licei scientifici, Presidente del Circolo di Cultura di Ancona oltre che di varie accademie, benemerito di quattro medaglie d’oro per la cultura, conferite dall’Amm. Provinciale di Ancona, dalla “Dante Alighieri”, dalla C.R.I. e dalla Camera dei Deputati. Informazioni più esaurienti sono nel libro originale del 1997, pubblicato in Camerano dalla Signora Di Sipio Fedele. In calce, una bibliografia parziale e alcune foto.
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