Le favole  di  Selene

 

 

Smemorandum

 

Questa favola è ricavata da un tema in classe di quinta elementare intitolato: “Racconta la lettura che ti è piaciuta di più”.

Selene ha variato qui il brano “La ricordatrice” dell’autore Marcello Argilli. Da: Aliante. Letture e educazione linguistica per la classe 5^. La Nuova Italia. Scandicci, 1995.

 

 

violette pensée

 

La ricordatrice aveva il compito di ricordare gli impegni ai clienti.

I clienti chiedevano alla ricordatrice di tutto: dalla pasticca da sciogliere in acqua al compleanno della nonna.

La ricordatrice ricordava gli impegni: la mattina stessa, o addirittura la sera prima.

Lei si faceva pagare poco, ma siccome i clienti erano tanti, guadagnava parecchio.

A furia di ricordare, però, la memoria della ricordatrice cominciò a diminuire, sicchè si comprò un’agenda. Ma dopo un poco cominciò a scordare dove l’aveva messa, e così si scordava di ricordare gli impegni ai clienti: finì che i clienti scarseggiarono.

Alla ricordatrice, però, era venuta un’idea: chiedeva al cliente di ricordargli l’impegno da ricordare, e siccome era onesta, aveva diminuito la tariffa.

Più il tempo passava, più la memoria cedeva, e così si scordava ciò che le aveva ricordato il cliente. In questo modo, perse tutti i clienti.

Dopo un anno divenne talmente smemorata da non ricordare nemmeno il titolo del proprio mestiere.

Fu licenziata, ma si scordò di esserlo e si rimise al lavoro.

Non ricordando di essere smemorata, chiese lavoro come ricordatrice, e ricordava ai propri clienti di tutto: dalla pasticca da sciogliere in acqua al compleanno della nonna.

Lei ricordava gli impegni: la mattina stessa, o addirittura la sera prima. Si faceva pagare poco, ma siccome i clienti erano tanti, guadagnava parecchio.

A furia di ricordare, però, la memoria della ricordatrice cominciò a diminuire, sicché si comprò un’agenda…

La morale di questa favola è che la vita è un girotondo.

 

 

                                                

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