B e s l a n 

 

 
 

Mattino del 2 settembre 2004. I bimbi attendono il suono della campanella che darà l'avvio alla festa d' Inizio dell' Anno Scolastico in Beslan, principale città dell'Ossenia, in Russia. 

Dal Vladivostock News. Le altre foto sono state ricavate: gli interni da El Pais, scattate dai terroristi; gli esterni dalla Pravda.

 

 

 

 
 

Si può intuire che studenti e loro accompagnatori, in sì gran numero, siano entrati ignari e che siano stati ingannati, all'ingresso, da false apparenze.  L'uomo armato in piedi non si preoccupa di calpestare i cavi che probabilmente serviranno a sostegno degli esplosivi sospesi, che in seguito si vedranno. Sull'estrema destra, in basso, un altro terrorista li collega a una batteria.

 

 

 

 
 

Le persone all'impiedi al centro, sono falsi camerieri e falsi anfitrioni? Sembra che l'età media degli alunni di questa stanza sia elementare, o materna,

 

 

 

 
 

Questi dovrebbero essere guardiani. Probabilmente, nello stesso  momento, si stanno attrezzando (o lo sono già stati) stanzoni d'ammasso minati, senza dubbio pericolosi per i terroristi stessi.

 

 

 

 
 

Questo spaventoso ammassamento forzato segue di poco l'inizio dell'azione terroristica. Le persone sono vestite, una ragazza ancora con la corona in testa, un bimbo piccolo sta già male. E questa è soltanto una stanza di per sè poco areata. Si può immaginare la vita in queste condizioni dopo due giorni. Spogliarsi nudi diventa indispensabile, altrimenti i  vestiti, si inzuppano, l'un con l'altro, di urina. Senza contare il caldo, la fame, la sete e il sonno. La sistemazione degli esplosivi ("di garanzia") è tale che, molto probabilmente, la versione ufficiale della esplosione "casuale" è quella giusta. Ci si può ancora immaginare l'effetto prodotto, in simili condizioni, dall'auto-esplosione di una "vedova nera".

 

 

 
 

Particolare di esplosivo innescato, tenuto sù con lo sputo. 

 

 

 
 

 

Questi sembrano più fortunati. In realtà si intuisce che il sequestro è appena iniziato. L'ammassamento avverrà fra poco, diciamo, per conseguenza logica. Il bambino qui si è salvato; non sappiamo se tutti.

 

 

 
 

Riportiamoci alla figura di testa, quella dei bambini in attesa dell'inizio della festa. Cosa può trasformare così una donna, dall'infanzia alla maturità? Senza dubbio molte cose, vere e false, giuste e sbagliate, concrete e mentali, indotte e ragionate insieme. Stalin e gli Czar sapevano risolvere meglio problemi simili, che non erano però, gli stessi. Sapevano almeno isolarli e limitarli alla loro importanza regionale. Comunque, fra tutto, una cosa è assolutamente sicura: per ottenere tali trasformazioni occorrono condizionamenti ambientali, certezze, incrostazioni mentali lunghe migliaia di anni. Per cui, alla fine, anche il "dialogo" può apparire parola vuota. Non si può concedere, a questo punto, al terrorismo, l'onore della "lotta di civiltà". Non sarebbe giusto, soprattutto per l'Islam.

 

 

 

Il valore del suicidio è una forma di cultura drogata, purtroppo contagiosa, che porta al disprezzo del genere umano e della considerazione di sè stessi; alla contraddizione dei concetti di Dio, di Patria, di collaborazione dei popoli e di gerarchia. 

Purtroppo non può essere combattuta con il valore dell'omicidio, nè con quello del buonismo.

Riteniamo sia doveroso opporre a ciò il valore del coraggio d'esser sé stessi, e quelli della civiltà del lavoro, della costruzione della persona, della ragionata religiosità della vita. 

Purtroppo ancora, ciò non può essere fatto senza la volontà concorde di tutti al mondo e la conseguente preparazione ambientale che dev'essere sostenuta dalla comprensione dell'importanza del valore della morale di convivenza e, in ogni Stato, da governi onesti ed equilibrati che siano realmente "governi" e non emanazioni di particolari interessi.

Mi è capitato, recentemente, di ascoltare un commento televisivo ai fatti quivi descritti, nel quale l'intervento liberatorio della polizia, che costò ulteriori vittime, era stigmatizzato sino al punto di capovolgere le responsabilità dell'avvenimento. Non condividiamo tale metodo di giudizio.

Rigo Camerano rimane "global", anche nella consapevolezza che la strada sarà lunghissima.

 

Senza commento:

 

 

 
 

 

 

 

 

 
 

 

 

 

 
 

 

 

Abbiamo deciso, per scelta personale forse sbagliata,  di non continuare nella pubblicazione di foto analoghe, e di ciò ci scusiamo.

Conserviamo le foto presenti, compresa quella di Denise Pipitone, perchè le consideriamo emblematiche.

Beslan supera le due Torri, perchè gli autori materiali della strage dell'11 settembre agirono, almeno in modo parziale, con mente astratta. 

Beslan è un'altra cosa. E' l'accettazione cosciente di un modello di civiltà ben definito che viene giustificato e si tende a rendere permanente.

Denise Pipitone dimostra che il bacillo del disprezzo del dolore umano alligna anche da noi, e che anche fra noi potrebbe prosperare. 

 

Opinioni giustificative:

Sulla sacrificabilità dei bambini

Sugli uomini di buona volontà

Sulle scelte opinabili

 

 

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